Case dell’acqua

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Il tema dell’acqua, come bene pubblico primario, dopo il referendum del 12 giugno 2011 non ha trovato alcuna considerazione da parte della nostra Amministrazioni. Anche a livello locale l’argomento acqua non è stato affrontato con la dovuta attenzione. Diversamente, del tema in oggetto se ne è parlato ampiamente per questioni inerenti all’aumento delle bollette HERA e per la carenza idrica dovuta alla scarsità di piogge, che hanno indotto il Sindaco Buda a emettere un ordinanza al fine di razionalizzarne l’uso. Questa risorsa rappresenta una vera ricchezza naturale e come tale deve essere tutelata e valorizzata in tutte le forme. Lo sforzo che deve essere intrapreso da tutti i soggetti, pubblici e privati, è di agire in tale direzione con azioni concrete.

L’esperienza di alcuni Comuni limitrofi ha dimostrato che dalle parole si può (e si deve) passare ai fatti. Un’ottima idea è stata l’istituzione delle “case dell’acqua. Questo progetto ha palesemente dimostrato l’efficacia di un punto dove ci si possa recare per prelevare gratuitamente l’acqua. Questa proposta non tocca solamente il tema dell’acqua. L’Italia occupa i primi posti tra i Paesi consumatori di acqua in bottiglia e questo ci fa capire come l’idea di istituire “case dell’acqua” abbia più che un beneficio per i cittadini:

- viene drasticamente ridotto lo spreco di bottiglie di plastica, di conseguenza ridotta la massa di rifiuti e di CO2 in atmosfera. Le cosiddette bottiglie in Pet costituiscono una delle principali componenti del rifiuto solido urbano con tutto ciò che ne consegue (smaltimento, consumo di combustibili fossili per la produzione, inquinamento ambientale);

- l’acqua viene controllata quotidianamente tramite controlli qualitativi per garantirne la salubrità. I cittadini potranno accertarsi personalmente della qualità in quanto potranno visualizzare gli esami fatti giornalmente sull’acqua erogata;

- essendo gratuita, si risparmia notevolmente sull’approvvigionamento quotidiano;

- viene creato un nuovo punto di incontro e di dialogo.

Le “case dell’acqua”, dotate delle tecnologie più avanzate, rappresentano un piccolo ma concreto esempio di sostenibilità a Km 0 e filiera corta. Viene fornita acqua di qualità e si aiuta l’ambiente. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle, consapevole di un problema reale e sempre più urgente, chiederà l’istituzione di “case dell’acqua” anche sul territorio comunale di Cesenatico.

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