Tematica: 'Gesturist'
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Seconda udienza Gesturist – silenzio di Gozzoli sulla vicenda..

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Lunedi 24 Maggio, presso il tribunale di Forlì, è stata convocata la seconda udienza per la “svendita Gesturist”. Un processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna nei confronti di un ente pubblico. In questa seconda occasione sarà presentato, dalla difesa e dal Pubblico Ministero, l’elenco dei testimoni e persone a conoscenza dei fatti. Successivamente il collegio di Giudici dovrà valutarne l’attinenza e l’ammissione al processo.

Nel Marzo 2015 il GUP ha confermato il rinvio a giudizio per i 6 imputati del caso Gesturist, tra i quali Terzo Martinetti,; l’ex direttore generale del Comune, Anna Maria Ori; l’ex sindaco Nivardo Panzavolta, l’ex presidente di Gesturist, Giancarlo Paganelli. L’ipotesi formulata è di un danno erariale per oltre 4 milioni di euro a discapito del Comune di Cesenatico. Quattro i capi di imputazione: su Martinetti, Panzavolta e la Ori pende “la ricostruzione di una falsa rappresentazione della realtà circa l’esistenza di un preesistente diritto di prelazione dei soci” di Gesturist sul patrimonio societario del Comune, “procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale ai soci non pubblici” tramite la clausola sulla prelazione. Per questo viene chiesto il rinvio a giudizio per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e falso materiale. Paganelli e Martinetti sono accusati, in concorso e nella qualità di incaricati di pubblico servizio, di aver chiesto per Cesenatico Servizi srl nell’ultimo giorno dell’amministrazione Panzavolta, il 31 maggio 2011, la cessione di crediti pro-soluto al Comune di oltre 3 milioni e mezzo di euro, mentre quelli spettanti e poi certificati ammontavano a poco più di 750mila euro. Infine i sei, con ruoli diversi, sono accusati di truffa in concorso, perchè grazie a compiacenti consulenze tecniche avrebbero “gonfiato” i valori dei beni di proprietà e di fusione. Il danno per il Comune sarebbe superiore ai 4 milioni di euro.

Vorremo ricordare ancora una volta che fu il Movimento 5 Stelle nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal proprio insediamento in Consiglio comunale, a presentare un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, con il quale è stata evidenziata tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Fino ad allora, né consiglieri di maggioranza né di opposizione si sono mossi per contrastare la svendita del patrimonio pubblico messo in piedi dall’allora giunta targata PD. Ci aspettiamo che il candidato del PD, Gozzoli, inizi a spendere qualche parola su questa vicenda e spieghi come sia stato possibile la svendita del patrimonio pubblico con la complicità della sua “DITTA” di riferimento.

 

alberto papperini - 2

Alberto Papperini Candidato Sindaco Cesenatico

 

Al via il processo ‘Gesturist’

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Prima udienza Gesturist - M5S

Questa mattina si è tenuta la prima udienza sulla “svendita di Gesturist”. Parte il processo, un momento storico per la città e per tutto ciò che rappresenta politicamente, non solamente per le implicazioni giuridiche e di danno erariale alla collettività. In tribunale erano presenti quattro dei sei imputati: T. Martinetti, A. Ori, G. Paganelli e N. Panzavolta. Il candidato Sindaco del Movimentato 5 Stelle, Alberto Papperini, assieme alla candidata assessore per le società partecipate, Jessica Amadio, hanno presenziato in platea come uditori., assieme ad alcuni attivisti M5S. Questa prima udienza è servita per affrontare questioni di carattere preliminare prima della convocazione dell’interrogatorio agli imputati, testimoni e persone informate sui fatti. In sintesi, sono stati illustrati i capi di imputazione e dibattuti dalle parti. La difesa ha chiesto di rivedere alcuni capi di imputazione. La prossima udienza per raggiungere questa decisione e proseguire con il processo, è convocata per il 24 maggio ore 14.30.
La “Ditta” PD, che oggi vuole rifarsi la faccia con il proprio candidato Gozzoli, non può esimersi dal motivare pubblicamente le cause che hanno portato la città a svendere il proprio patrimonio, lasciandoci solo debiti e lavori fatti male.

 

 

Prima udienza per la ‘svendita di Gesturist’

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svendita Gesturit

Martedì 12 Aprile alle ore 9.00, presso il tribunale di Forlì, è stata convocata la prima udienza dei 5 imputati per la “svendita Gesturist”. Un processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna nei confronti di un ente pubblico.

Nel Marzo 2015 il GUP ha confermato il rinvio a giudizio per i 5 imputati del caso Gesturist, tra i quali Terzo Martinetti,; l’ex direttore generale del Comune, Anna Maria Ori; l’ex sindaco Nivardo Panzavolta, l’ex presidente di Gesturist, Giancarlo Paganelli; il consulente riminese Roberto Camporesi. L’ipotesi formulata è di un danno erariale per oltre 4 milioni di euro a discapito del Comune di Cesenatico. Quattro i capi di imputazione: su Martinetti, Panzavolta e la Ori pende “la ricostruzione di una falsa rappresentazione della realtà circa l’esistenza di un preesistente diritto di prelazione dei soci” di Gesturist sul patrimonio societario del Comune, “procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale ai soci non pubblici” tramite la clausola sulla prelazione. Per questo viene chiesto il rinvio a giudizio per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e falso materiale. Paganelli e Martinetti sono accusati, in concorso e nella qualità di incaricati di pubblico servizio, di aver chiesto per Cesenatico Servizi srl nell’ultimo giorno dell’amministrazione Panzavolta, il 31 maggio 2011, la cessione di crediti pro-soluto al Comune di oltre 3 milioni e mezzo di euro, mentre quelli spettanti e poi certificati ammontavano a poco più di 750mila euro. Infine i cinque, con ruoli diversi, sono accusati di truffa in concorso, perchè grazie a compiacenti consulenze tecniche avrebbero “gonfiato” i valori dei beni di proprietà e di fusione. Il danno per il Comune sarebbe superiore ai 4 milioni di euro.

Vorremo ricordare ancora una volta che fu il Movimento 5 Stelle nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal proprio insediamento in Consiglio comunale, a presentare un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, con il quale è stata evidenziata tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Fino ad allora, né consiglieri di maggioranza né di opposizione si sono mossi per contrastare la svendita del patrimonio pubblico messo in piedi dall’allora giunta targata PD.

E’ nostro dovere denunciare anche le responsabilità politiche di Buda su questa vicenda, responsabilità nate come consigliere di opposizione, il cui compito sarebbe dovuto essere quello di controllo e di denuncia, e proseguite poi come amministratore capo. Oggi, nonostante la volontà di far costituire il Comune di Cesenatico come parte Civile, è evidente come questa scelta sia stata tardiva ed avviata a giochi fatti. Dalla parte opposta, ci aspettiamo che il candidato del PD, Gozzoli, inizi a spendere qualche parola su questa vicenda e spieghi come sia stato possibile la svendita del patrimonio pubblico con la complicità della sua “DITTA” di riferimento.

La questione Gesturist pare configurarsi come l’ennesimo esempio di uso personalistico della cosa pubblica: l’enorme patrimonio del Comune di Cesenatico del valore di molti milioni di euro (campeggi, stabilimenti balneari, ristoranti, attrezzature turistiche, ecc.) che poteva essere utilizzato per ridurre l’ingente debito accumulato e per investimenti indispensabili alla collettività, è stato svenduto a cifre ridicole. Ci pare che ci siano numerose stranezze che lasciano spazio al sospetto di un’operazione pilotata a danno dell’interesse pubblico e per questo abbiamo presentato il nostro esposto.

 

 Papperini Alberto

Alberto Papperini – Candidato Sindaco Cesenatico

Parte il processo “Gesturist”: prima udienza giovedi al tribunale di Forlì

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svendita gesturist

Giovedì 8 Ottobre alle ore 9.00, presso il tribunale di Forlì, è stata convocata la prima udienza dei 5 imputati per la “svendita Gesturist”. Parte finalmente il processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna nei confronti di un ente pubblico. Lo scorso Marzo il GUP ha confermato il rinvio a giudizio per i 5 imputati del caso Gesturist, tra i quali Terzo Martinetti, che è stato nel tempo direttore generale, procuratore speciale, consigliere e amministratore delegato di Gesturist; l’ex direttore generale del Comune, Anna Maria Ori; l’ex sindaco Nivardo Panzavolta, l’ex presidente di Gesturist, Giancarlo Paganelli; il consulente riminese Roberto Camporesi.  L’ipotesi formulata è di un danno erariale per oltre 4 milioni di euro a discapito del Comune di Cesenatico. Quattro i capi di imputazione: su Martinetti, Panzavolta e la Ori pende “la ricostruzione di una falsa rappresentazione della realtà circa l’esistenza di un preesistente diritto di prelazione dei soci” di Gesturist sul patrimonio societario del Comune, “procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale ai soci non pubblici” tramite la clausola sulla prelazione. Per questo viene chiesto il rinvio a giudizio per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e falso materiale. Paganelli e Martinetti sono accusati, in concorso e nella qualità di incaricati di pubblico servizio, di aver chiesto per Cesenatico Servizi srl nell’ultimo giorno dell’amministrazione Panzavolta, il 31 maggio 2011, la cessione di crediti pro-soluto al Comune di oltre 3 milioni e mezzo di euro, mentre quelli spettanti e poi certificati ammontavano a poco più di 750mila euro. Infine, i 5, con ruoli diversi, sono accusati di truffa in concorso, perchè grazie a compiacenti consulenze tecniche avrebbero “gonfiato” i valori dei beni di proprietà e di fusione. Il danno per il Comune sarebbe superiore ai 4 milioni di euro. Già nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal suo insediamento in Consiglio comunale, il MoVimento 5 Stelle aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, nel quale si evidenziavano tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Oggi ci chiediamo se tutto ciò sarebbe potuto essere evitato, prevenendo un’eventuale pregiudizio ai danni del Comune, e proprio per questo tiriamo in ballo il ruolo delle passate amministrazioni targate PD. La questione Gesturist pare configurarsi come l’ennesimo esempio di uso personalistico della cosa pubblica: l’enorme patrimonio del Comune di Cesenatico del valore di molti milioni di euro (campeggi, stabilimenti balneari, ristoranti, attrezzature turistiche, ecc.) che poteva essere utilizzato per ridurre l’ingente debito accumulato (50 milioni di euro) e per investimenti indispensabili alla collettività, è stato svenduto a cifre ridicole. Ci pare che ci siano numerose stranezze che lasciano spazio al sospetto di un’operazione pilotata a danno dell’interesse pubblico e per questo abbiamo presentato il nostro esposto.

Unione prodotto costa, chi controlla cosa ?

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Con la stagione estiva, la promozione turistica torna a essere l’argomento fondamentale per il nostro territorio. E si ripropongono le solite domande: chi gestisce la promozione turistica, anche di Cesenatico? Con quali modalità? Con quali risultati?

Tra i principali attori c’è l’Unione Prodotto Costa, un’associazione che riunisce pubblico-privato, nata allo scopo di concentrare le attività promozionali e di commercializzazione, da Comacchio a Cattolica. La sua sede si trova presso il Palazzo del Turismo di Cesenatico. Andando a studiare la sua struttura societaria abbiamo riscontrato diverse “anomalie”. Ogni anno l’Unione Prodotto Costa gestisce oltre 2 milioni di euro, prevalentemente pubblici. Questo Capitale pubblico proviene per 1 milione di € / anno dalla Regione Emilia Romagna, 53 mila euro sono stanziati da ciascuno dei Comuni maggiori (Riccione, Rimini, Cesenatico, Cervia, Ravenna, Comacchio), così come dalle Province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. 530 mila euro annui sono immessi dai soci privati Sul sito dell’Unione Prodotto Costa (www.adriacoast.com) non sono pubblicati né gli organi amministrativi, né i curricola dei loro componenti, e nemmeno gli atti deliberativi, i bilanci, le informazioni sul personale, le gare e l’elenco degli incarichi. Pare così oggettivamente impossibile sapere come spende le risorse, che come si è visto sono per tre quarti pubbliche, di cui dispone.

L’Upc non ha, formalmente, dipendenti. Tre dipendenti e mezzo li mette Gesturist, alla quale l’Upc paga 300 mila euro l’anno. Nel 2014 l’Upc ha realizzato una selezione per un fornitore di servizi, alla quale si è presentato solo un concorrente, Gesturist Cesenatico spa, che se lo è aggiudicato per 260 mila euro l’anno. La fornitura di servizi in selezione era quella degli stessi che Gesturist svolge da tempo per l’Upc (scadenza al 2018: gestione atti societari, contabile, adempimenti fiscali, gestione amministratori, dipendenti e collaboratori, servizi tecnici relativi alla promozione e alla commercializzazione, in particolare sul web). La cosa che rende torbida la faccenda è che il responsabile del procedimento nella gara, per conto dell’Upc, era un dipendente della stessa Gesturist (Gesturist figura anche fra i soci privati dell’Upc). Pare un lampante caso di conflitto di interesse! E i conflitti di interesse sono sempre un grosso problema per la trasparenza e la corretta gestione del patrimonio pubblico.

 Porto canale

Confermato rinvio a giudizio per tutti gli imputati del caso gesturist.

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legge

Un giorno importante per Cesenatico, il primo passo verso la Verità. Questa mattina presso il tribunale di Forlì, il GUP ha confermato il rinvio a giudizio per tutti gli imputati del caso Gesturist, tra i quali l’ex direttore generale T.Martinetti, l’ex presidente Paganelli e l’ex Sindaco del Comune di Cesenatico N.Panzavolta. Il processo partirà con la prima udienza l’8 Ottobre 2015.

Parte il processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna, nei confronti di un ente pubblico. Già nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal suo insediamento in Consiglio comunale, il MoVimento 5 Stelle aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, nel quale si evidenziavano tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Oggi ci chiediamo se tutto ciò sarebbe potuto essere evitato, prevenendo un’eventuale pregiudizio ai danni del Comune, e proprio per questo tiriamo in ballo il ruolo delle passate amministrazioni Zoffoli e Panzavolta, targate PD

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Partenza del processo sulla ‘svendita Gesturist’

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Oggi, 30 Gennaio 2015, è un giorno importante per Cesenatico. Dopo tre anni dall’esposto da noi presentato sulla “svendita Gesturist”, parte il processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna, nei confronti di un ente pubblico

Già nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal suo insediamento in Consiglio comunale, il MoVimento 5 Stelle aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, nel quale si evidenziavano tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Oggi ci chiediamo se tutto ciò sarebbe potuto essere evitato, prevenendo un’eventuale pregiudizio ai danni del Comune, e proprio per questo tiriamo in ballo il ruolo delle passate amministrazioniZoffoli e Panzavolta.

Con la mozione di sfiducia al Sindaco Buda, che verrà discussa e votata lunedì in Consiglio, il Partito Democratico sta cercando di ricostruirsi la verginità. I cittadini di Cesenatico di certo non se la bevono questa operazione puramente di facciata. Le nostre affermazioni vengono supportate dai fatti: quegli amministratori sono ancora tutti lì in Consiglio, anzi per essere precisi, metà sono in Consiglio comunale e l’altra metà sono quest’oggi a Forlì a giudizio per presunta truffa verso il Comune di Cesenatico per la “svendita Gesturist”.

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