Tematica: 'Interpellanza'
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Lasciata scadere anche la convezione Nuit – quale futuro? l’area deve diventare comunale

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area ex Nuit 2016

Dopo il Parco di Levanta, l’Amministrazione comunale lascia scadere anche la convenzione denominata “ex Nuit e parte delle colonie di Levante”, stipulata con la società Fincarducci. Il 12 Gennaio 2016 è scaduta la convenzione che regolava gli impegni presi tra il Comune di Cesenatico e la società che avrebbe dovuto garantire 10 milioni di opere pubbliche e oneri di urbanizzazione al Comune di Cesenatico. Per tale motivo, il gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione consiliare per conoscere il futuro di quest’area e, di conseguenza, avanzare le soluzioni più ragionevoli e sbloccare il comparto.

La nostra proposta è chiara. L’obiettivo è quello di sbloccare il comparto attraverso una revisione dei termini contrattuali. Innanzitutto il privato dovrà impegnarsi a ripristinare il suolo pubblico occupato: parcheggi, marciapiedi e illuminazione. Successivamente, sarà necessario far diventare l’area ex Nuit di proprietà comunale, garantendo al privato la conclusione dei lavori sulle colonie in degrado. La miglior soluzione per assicurare al Comune un’area aggregativa strategica da destinare a finalità turistiche, sportive e culturali.

 

Interpellanza 1 feb 2016 – ex nuit

Eliminazione incentivi ed esercitazione per allagamenti – il Consiglio approva ma Buda non esegue

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lavoriincorso

Eliminazione incentivi alla progettazione per i dipendenti comunali e pianificazione di esercitazione per salvare il centro storico da allagamenti: il Consiglio comunale approva le mozioni del MoVimento 5 Stelle, ma il Sindaco Buda non fa nulla per rispettare gli impegni. Oltre un anno è passato da quando il Consiglio comunale ha approvato le mozioni presentate dal MoVimento 5 Stelle, con le quali si impegna il Sindaco a predisporre, con cadenza annuale, un’esercitazione per la salvaguardia delle attività e residenze nell’eventualità di un allagamento del centro storico, e si impegna a rettificare il testo del regolamento per la corresponsione degli incentivi alla progettazione. Per tale motivo, durante il prossimo Consiglio,  saremo obbligati a presentare un’interpellanza per sollecitare il Sindaco a motivare per quali ragioni non abbia rispettato gli obblighi prescritti dall’articolo 31 del  “Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale” e se intenda attenersi alle direttive approvate dalle mozioni citate. l’Art 31 recita: Comma 1 – La  mozione  è  l’atto  con  cui  il  Consigliere  promuove un  dibattito  su  di  un determinato argomento ed una conseguente deliberazione a riguardo; Comma 2 – Con  la  mozione  si  propone  al  consiglio  di  deliberare  su  di  un  atto  di  indirizzo politico amministrativo, che impegni il Sindaco e l’amministrazione comunale. In caso di un’ennesima risposta inconsistente e la continua inottemperanza degli impegni approvati in Consiglio, ci vedremo costretti nel segnalare al Prefetto il mancato rispetto degli obblighi prescritti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Residenza milanese Soragni – I fatti contano e le chiacchiere stanno a zero

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Le ultime dichiarazioni sulla stampa del Presidente del Consiglio A.J.Soragni relative alla sua presunta residenza milanese, evidenziano ancora una volta come la realtà possa essere manipolata a piacimento da amministratori che si ergono come “rispettabili rappresentanti delle istituzioni”. Il processo a carico del Presidente del Consiglio è stato aperto a seguito del dibattito avvenuto in tribunale per la querela nei miei confronti, e non viceversa come sostenuto da Soragni. Se non mi avesse querelato non si sarebbe mai aperto un processo a suo carico. Purtroppo la memoria storica degli eventi viene dimenticata velocemente dall’opinione pubblica e proprio per questo voglio ripercorrere i fatti per chiarire una volta per tutte la vicenda. A fine 2012 il Consigliere del MoVimento 5 Stelle, Alberto Papperini, ha presentato un’interpellanza in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti sui rimborsi percepiti da Soragni, unico amministratore di Cesenatico a richiederli, per viaggi istituzionali e per la sua presunta residenza milanese. Infatti, sul profilo istituzionale di Soragni nel sito del Comune di Cesenatico, era presente una sua auto-presentazione in cui dichiarava di vivere e lavorare a Cesenatico e non a Milano. Tra i doveri di un Consigliere comunale c’è anche quello di controllare le azioni degli amministratori pubblici, che non equivale all’accanimento ad personam, come invece cerca di far credere il Il Presidente del Consiglio comunale. Soragni, non accettando questo controllo nei sui confronti, ha querelato il Consigliere del MoVimento 5 Stelle per diffamazione, sentendosi ferito nell’orgoglio e nell’onore. La vicenda è stata protratta per tre anni, portando il Consigliere Alberto Papperini a 2 gradi di giudizio, con piena assoluzione in entrambi i casi. Solamente in un secondo momento, la Procura della Repubblica ha aperto d’ufficio, autonomamente, un fascicolo di indagine nei riguardi dello stesso Soragni perchè, durante il dibattito in tribunale per la querela a Papperini, sono sorti degli elementi che avrebbero potuto far presumere ad una truffa. Vorrei far notare quindi che il processo a carico di Soragni è stato aperto a seguito del dibattito avvenuto in tribunale per la querela nei miei confronti, e non viceversa. Se non mi avesse querelato non si sarebbe mai aperto un processo a suo carico. Ho voluto chiarire semplicemente i fatti così come sono avvenuti, rendendo partecipe la cittadinanza.

Alberto Papperini, Consigliere M5S Cesenatico

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Caso ExNuit in regione: CHI DOVEVA CONTROLLARE HA DORMITO

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IL M5S PORTA IN REGIONE IL CASO EX NUIT DI CESENATICO: “CHI DOVEVA CONTROLLARE HA DORMITO”

Interrogazione del consigliere Andrea Bertani sul progetto di riqualificazione urbana mai completato denominato ex Nuit. “Fidejussioni mai pagate o incomplete sono una vera e propria beffa. La Giunta faccia chiarezza al più presto”. Pronto un esposto alla Corte dei Conti sullo spreco di denaro pubblico.

La Regione ha dormito sul caso Ex Nuit. Chi doveva vigilare sull’utilizzo di fondi pubblici per la riqualificazione urbana e l’edilizia popolare non l’ha fatto, lasciando che i lavori non finissero mai e che le fidejussioni poste a garanzia, o non fossero incomplete o mai realmente versate”. Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, porta in Regione il caso delle Ex Nuit, il progetto di riqualificazione di un’area del comune di Cesenatico, un tempo occupata da una discoteca, che l’amministrazione comunale nel 2011 stipulò con una società privata, la Fincarducci Srl. Il progetto prevedeva la realizzazione di un albergo da 178 camere, un ristorante, negozi, 150 posti auto interrati e una piazza pedonale pubblica. In cambio la società privata avrebbe ottenuto la costruzione di tre condomini (128 appartamenti) al posto delle colonie Cif, Gioiosa e San Vigilio. I lavori, partiti nel giro di un paio di anni, non sono mai stati conclusi visto che il cantiere si è bloccato quasi immediatamente fino al fallimento della Fincarducci. Senza contare che le opere preesistenti adiacenti all’ex Nuit, come parte dei parcheggi a mare e marciapiedi con illuminazione, sono stati sottratti alla collettività senza essere mai stati ripristinati. “A quanto abbiamo potuto verificare, anche attraverso il lavoro dei nostri consiglieri comunali di Cesenatico, non tutti gli oneri, le opere di urbanizzazione primaria, secondaria ed altre opere previste a carico ed assunte come obbligo da Fincarducci, siano state garantite da apposite fideiussioni, come invece sarebbe stato d’obbligo – spiega Andrea Bertani – Chi doveva vigilare non l’ha fatto lasciando che il progetto di riqualificazione si trasformasse fin da subito in un’opera incompiuta e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per questo abbiamo presentato una interrogazione in Regione per capire cosa la Giunta ha fatto in questi anni per cercare di mettere una pezza a questo scandalo. È incredibile come nessuno si sia accorto della scadenza di fidejussioni per 7 milioni e mezzo di euro e, tra le altre cose, del mancato versamento di quasi 500mila euro che la Fincarducci avrebbe dovuto pagare come quota del costo di costruzione”. Inadempienze che hanno spinto il consigliere Bertani, assieme al consigliere comunale di Cesenatico Alberto Papperini, a preparare un esposto che sarà presentato alla Procura regionale della Corte dei Conti. “Ci sembra un atto dovuto per poter accertare con esattezza le responsabilità che dal 2011 in poi hanno orbitato attorno al progetto dell’Ex Nuit – conclude Bertani – Una strada che, a nostro avviso, dovrebbe intraprendere al più presto anche la Regione”.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che

  • Il Governo attraverso il Piano nazionale di edilizia abitativa approvato con DPCM 16 luglio 2009 (la cui dotazione complessiva ammonta ad oltre 800 milioni di euro) si è posto l’obbiettivo di riduzione del disagio e di incrementare l’offerta abitativa a canoni sostenibili mediante programmi costruttivi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica promuovendo, al contempo, la partecipazione di soggetti pubblici e privati;

  • per tali finalità d’intervento del Piano nazionale sono stati destinati inizialmente 377 milioni di euro ripartiti tra le regioni e province autonome con Decreto interministeriale infrastrutture e trasporti- economia e finanze dell’8 marzo 2010;

  • sulla base del citato riparto alla Regione Emilia-Romagna è stata attribuita la somma complessiva di euro 22.436.560,02;

  • con la deliberazione 15 novembre 2010 n. 1711, ha inoltre approvato il bando “Programma di edilizia residenziale sociale 2010” per la selezione delle proposte di intervento da inserire nel programma coordinato del piano nazionale;

  • il Comune di Cesenatico con la deliberazione di Giunta comunale n. 360 del 02/11/2010 ha presentato la proposta di programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana denominato “Ex coloni Prealpi”;

  • la Regione Emilia-Romagna ha approvato con la deliberazione n.1865/2010 l’elenco delle proposte ammesse al finanziamento pubblico di Euro 22.436.560,02, assegnato con il Decreto interministeriale dell’ 8 marzo 2010, sopra menzionato, tra cui viene ricompresa la proposta di programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana denominato “Ex coloni Prealpi”;

  • il Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo di programma Stato-Regione ha effettuato la verifica e la coerenza del progetto definitivo degli interventi ammessi a finanziamento tra cui il progetto definitivo di riqualificazione urbane denominato “Ex colonia Prealpi”;

  • in data 12/01/2011 è stata stipulata fra il Comune di Cesenatico e la società Fincarducci Srl, una “convenzione per l’attuazione dell’accordo di programma denominato ‘ex nuit’ e parte delle colonie di levante”. Con tale convenzione sono stati previsti e sottoscritti tutta una serie di obblighi a carico del soggetto attuatore, società Fincarducci Srl con sede in Cesena;

rilevato che

 

  • dagli articoli di seguito riportati della citata convenzione sembrano emergere le seguenti inadempienze connesse agli obblighi previsti nella convenzione:

  • all’Art. 10, relativo alle “OPERE DI INTERESSE PUBBLICO PREVISTI DALL’ACCORDO DI PROGRAMMA” al punto 1.1, lettera d) – si menziona tra le somme utili alla esecuzione delle opere, di cui il soggetto attuatore ha assunto l’impegno alla realizzazione, “euro 3.650.000,00 (tre milioni seicento cinquanta/zero) per l’attuazione di quanto previsto dal programma di riqualificazione dell’area ex Prealpi di proprietà Comunale …”.

Nella Convenzione a presidio dei lavori necessari per la menzionata riqualificazione non era previsto il rilascio di alcun garanzia fideiussoria. Garanzia fideiussoria che in seguito viene integrata in data 07/05/2012, dopo un anno dalla firma della convenzione, per un ammontare di euro 3.650.000.

  • all’art. 11, relativo al “COSTO DI COSTRUZIONE”, al punto 1, all’ultimo periodo si stabiliva che il versamento dell’importo di euro 475.204,84 pari al restante 37,5 %, del costo di costruzione, che ammonta complessivamente ad euro 1.267.213,63, doveva avvenire entro la data 30 giugno. La società Fincarducci Srl non ha mai pagato tale somma, peraltro non garantita da alcuna fideiussione di terzi, come da prassi normativa abitualmente applicata, e nessuna autorità comunale, uffici preposti e Assessore competente, ha mai accertato tale sorprendente inadempienza.

Tale somma è stata oggetto di diffida ad adempiere solo dopo quasi 4 anni, con il documento datato 27.4.2015, e solo dopo che il caso della convenzione “ex Nuit” è stato oggetto di una interpellanza in Consiglio Comunale.

  • art. 12.1 – “URBANIZZAZIONI PRIMARIE DA REALIZZARE ASCOMPUTO”: a garanzia degli obblighi assunti con la convenzione per vari lavori da eseguire a scomputo avrebbe dovuto prestare garanzia fideiussoria (finanziaria) per la somma di Euro 3.302.508.

  • art. 12.2 – “URBANIZZAZIONI SECONDARIE DA REALIZZARE A SCOMPUTO” : non è prevista alcuna garanzia in quanto tali interventi sarebbero disciplinati da apposita convenzione. Non si conosce il contenuto di tale apposita convenzione e le modalità con cui ne sarebbe garantita l’attuazione.

  • Art. 12.3 – “COSTO DI COSTRUZIONE”: prestazione di garanzia finanziaria per la somma di Euro 633.606,88, con scadenza incondizionata alla data di rilascio dell’agibilità della struttura turistico- ricettiva alberghiera.

  • le garanzie avrebbero dovuto essere consegnate entro il 30 Aprile 2011, quando esse sarebbero state rilasciate unicamente in data 06/07/2011;

  • sembra emergerebbe che non tutti gli oneri, le opere di urbanizzazione primaria, secondaria ed altre opere previste a carico ed assunte come obbligo di Fincarducci, siano state garantite da apposite fideiussioni, come da normativa vigente e come da prudente prassi consuetudinaria seguita dagli enti locali;

  • in data non conosciuta venivano rilasciate alla Fincarducci le concessioni edilizie per la costruzione di appartamenti in rilevante entità e numero con utilizzo dei terreni nella zona delle colonie di levante, in parte demolite, di tali appartamenti sarebbe stato realizzato solo l’edificio al grezzo e poi lasciato in tale condizione di degrado da anni;

  • il Movimento cinque Stelle già nell’anno 2012 ha depositato una interpellanza in Consiglio Comunale a Cesenatico con cui si chiedevano informazioni e ragguagli sull’andamento in generale del cantiere “ex nuit” ed in particolare sulle fideiussioni rilasciate a garanzia degli obblighi assunti dalla società Fincarducci a fronte della convenzione di cui al punto 1. All’interpellanza il Sindaco precisava “ .. noi stiamo come ho già detto prima e lo ribadisco, analizzando nel Collegio di Vigilanza come è previsto nell’accordo di programma tutti i contenuti dello stesso e si stanno disciplinando le relative azioni rispetto alle problematiche sollevate…”.;

  • stante il perdurante fermo dei lavori di attuazione di quanto dedotto nella Convenzione fra la società Fincarducci ed il Comune di Cesenatico, in considerazione di una situazione non chiara ed in mancanza di informazioni esaurenti in data 21 Aprile 2015, il Movimento cinque Stelle ha presentato una interpellanza al Sindaco di Cesenatico volta allo scopo; ciò dopo aver promosso un procedimento di accesso agli atti che ha consentito di ottenere copia delle fideiussioni a garanzia degli obblighi assunti da Fincarducci di cui alla convenzione citata;

  • dal loro esame sembra evincersi che le fidejussioni n. 373 e 374 non siano state rinnovate alla scadenza del 06/07/2013. Per la terza fideiussione non è stato dato modo di verificare se qualcuno abbia controllato o meno il pagamento del premio annuale da parte del soggetto attuatore a cui era subordinata la validità;

  • dalla lettura dei verbali delle sedute del Collegio di Vigilanza apparirebbe che fin dal 2012 il Collegio di Vigilanza, fosse stato edotto delle inadempienze del soggetto attuatore al pagamento della somma di euro 475.204.84, quale quota del costo di costruzione, nonché della necessità di rinnovare due fideiussioni, che per la verità sembrerebbero essere poi state rinnovate ma solo sino alla data del 06/07/2013;

  • niente emerge sulla concreta possibilità di escussione della fideiussione di euro 3.650.000 che garantiva i lavori di esecuzione di trasformazione della ex colonia Prealpi, sino alla riunione del Collegio del 05/03/2015, dove si prende atto della necessità di avvio del processo di escussione;

  • sembra emergere che nessuno si è preoccupato di far accertare se le condizioni di efficacia della menzionata fideiussione fossero state soddisfatte (pagamento del premio);

  • in sintesi, le inadempienze del soggetto attuatore alla convenzione erano conosciute sin dal 2012, nessuno si è attivato per la tutela dei rilevanti interessi pubblici che da un controllo diligente di tutti i processi della vicenda sarebbero potuti essere immediatamente salvaguardati. La noncuranza, l’immobilismo, o non si sa bene cosa altro, a fronte delle gravi inadempienze che si conoscevano ed erano state oggetto di valutazione, hanno portato ad una situazione di grave ed irrecuperabile pregiudizio per la collettività;

  • interrogazione al portale delle procedure fallimentari da cui si apprende che il Consorzio che aveva rilasciato le garanzie fideiussorie (Consorzio confidimpresa di Roma) è stato dichiarato fallito in data 12/12/2013, con sentenza del Tribunale di Roma n.914/13;

  • dall’esame della documentazione sembra emergere mancati rinnovi delle fideiussioni e mancanza di certezza sul reale pagamento del premio annuale della terza fideiussione;

considerato che

  • dall’accordo di “Programma di cui all’art. 9 della L.R. 19/98: realizzazione del programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana ‘ex colonia Prealpi’ del Comune di Cesenatico” all’articolo 5 sono riportati gli obblighi assunti dai soggetti partecipanti, in cui la Regione assume l’impegno mediante il Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo Stato-Regione a monitorare costantemente sia gli adempimenti connessi alle procedure finanziarie sia a promuovere le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi assunti dai soggetti attuatori;

  • il cantiere edile dell’area “ex Nuit” si è bloccato quasi immediatamente dopo i primi lavori lasciando i terreni fronte mare in viale Carducci, dove precedentemente insisteva l’ex Nuit e lo scheletro del condominio San Vigilio, in stallo. Le opere preesistenti adiacenti all’ex Nuit, come parte dei parcheggi a mare e marciapiedi con illuminazione, sono stati sottratti alla collettività senza ripristino;

  • dall’accordo di programma sembrerebbe che solamente un terzo dei dieci milioni di euro circa di opere pubbliche sono stati garantiti da fidejussione, fatto alquanto sbalorditivo considerato che per legge le opere pubbliche devono essere coperte da tali garanzie fideiussorie;

Interroga la Giunta e l’Assessore competente per sapere
    • se è a conoscenza della vicenda e che giudizio esprime in proposito tenuto conto che l’obbiettivo era di riduzione del disagio e di incrementare l’offerta abitativa, di raggiungere programmi costruttivi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica;

 

  • quali provvedimenti ha messo in atto, in ragione degli obblighi assunti in capo al Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo Stato-Regione, volti a monitorare costantemente gli adempimenti connessi alle procedure finanziarie e le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi assunti dai soggetti attuatori;

  • che giudizio dà sui dubbi insorti riguardanti:

 

  • la mancanza nella Convenzione, a presidio dei lavori necessari per la menzionata riqualificazione, della garanzia fideiussoria;

  • il mancato versamento dell’importo di euro 475.204,84 pari al restante 37,5 %, del costo di costruzione, che doveva avvenire entro la data 30 giugno. Il soggetto attuatore non solo risulta non aver pagato tale somma ma non ha garantito con alcuna fideiussione di terzi, come da prassi normativa abitualmente applicata, e nessuna autorità comunale, uffici preposti e Assessore competente, ha mai accertato tale sorprendente inadempienza;

  • i mancati rinnovi delle fideiussioni e per la mancanza di certezza sul reale pagamento del premio annuale della terza fideiussione;

  • se non ritenga opportuno alla luce dei presunti illeciti che potrebbero configurarsi trasmettere tutti gli atti relativa alla vicenda descritta, compreso il presente atto ispettivo, alla Procura della corte dei Conti regionale e alle altre autorità competenti compresa l’autorità garante sugli appalti pubblici;

  • quali provvedimenti intenda intraprendere nei confronti dei soggetti coinvolti e della filiera tecnica che ha presieduto all’intero procedimento qualora i fatti evidenziati corrispondano a vero.

andrea bertani

 

Esposto fidejussioni scadute ex Nuit – danno erariale per 7 milioni e mezzo

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Le fidejussioni dell’accordo di programma ex Nuit, l’asciate scadere dal Comune di Cesenatico e quindi non riscuotibili, costano alla collettività un presunto danno erariale per 7 milioni e mezzo di euro. Successivamente la situazione si è aggravata con il fallimento per bancarotta fraudolenta della finanziaria Confidimpresa di Roma, avvenimento che tuttavia non può essere preso come scusa, proprio perchè la scadenza di due fidejussioni su tre è avvenuta prima del fallimento della finanziaria stessa. Per la terza, invece, non è chiaro se la scadenza fosse applicabile o meno. Questo è ciò che si può apprendere dalle documentazioni pervenute nelle mani di Alberto Papperini, Consigliere comunale per il MoVimento 5 Stelle, a seguito di una duplice presentazione di interpellanze in Consiglio comunale.

 Troviamo difficile a questo punto pensare che la Giunta Buda con il Dirigente V. Foschi non si siano accorti delle scadenze delle fidejussioni già presenti e della loro qualità, visto che hanno controllato con perizia, attraverso la nomina di un collegio di Vigilanza presieduto dallo stesso Buda, l’intera faccenda subito l’indomani del suo insediamento.

Con tali presupposti – interviene Papperini – ho il dovere di informare la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti del presumibile danno plurimilionario da 7 milioni e mezzo di euro causato alle casse del Comune per la mancata riscossione delle fidejussioni. A breve presenteremo un esposto per evidenziare i fatti della vicenda”. La condizione in cui versa l’accordo ex Nuit sta portando danni enormi, sia in termini di stallo per opere pubbliche, che per quanto riguarda la mancata riscossione delle tre fidejussioni per un ammontare complessivo che tocca i 7 milioni e mezzo di euro. Ma la questione non è finita qui, infatti durante il prossimo Consiglio comunale, il Consigliere Papperini presenterà una nuova interpellanza con al quale chiederà quali siano stati gli esiti della procedura di salvaguardia aperta dal collegio di Vigilanza, nei confronti della Società Fincarducci, voluta dal Comune a seguito delle sollecitazioni del MoVimento 5 Stelle.

cantiere ex nuit cantiere san vigilio

Un buco da 24 milioni

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Martedì 19 Maggio dalle ore 20.00 verrà portato in Consiglio comunale, per l’approvazione, il bilancio consuntivo 2014 del Comune di Cesenatico. Sconcertante è stata la relazione dei revisori dei conti, i quali hanno messo in luce un buco di bilancio da 24 milioni di euro. Il bilancio 2014 risulta a pareggio, ma nella voce residui attivi o crediti (entrate che il Comune di Cesenatico deve ancora avere da terzi), sono state caricate voci di morosità, trasferimenti e oneri di urbanizzazione che mai il Comune riuscirà a recuperare, insomma inesigibili. La sommatoria di tale cifra è per l’appunto pari a 24 milioni di euro. Chiediamo di istituire immediatamente una commissione d’inchiesta per verifiche sulla veridicità di quei crediti, come la nuova norma nazionale impone. Il Comune potrebbe riscontrare con un deficit incolmabile. La situazione è drammatica.

Siamo ormai alla fine della legislatura targata Buda e quindi ad oggi è possibile tirarne le somme. Le entrate tributarie sono passate da 13 a 26 milioni, a cui va aggiunta la Tari (tassa rifiuti), per un totale che sfiora i 35 milioni di euro, segnale evidente di come siano aumentate le tasse in maniera esponenziale negli ultimi anni. Il debito del comune è di 53 milioni di euro, 42 milioni per mutui a cui deve essere aggiunto il costo del leasing con la banca Monte dei Paschi Siena, pari a 11 milioni 300 mila euro, per coprire le spese date dalla costruzione, targate CMC, del polo scolastico di Villamarina. Ogni cittadino di Cesenatico ha un debito di 2 mila euro sulle spalle. La situazione è ancor più grave se si considera che con l’operazione “Gesturist” il nostro ingente patrimonio costituito da campeggio, stabilimenti balneari e attività economiche, è stato miseramente svenduto (merito della precedente giunta targata PD). L’attuale giunta per non essere da meno sta gestendo la convenzione “NUIT” in modo inspiegabile. Perché ha fatto scadere le fidejussioni? Ha riscosso i tributi previsti per il rilascio delle concessioni edilizie? Perchè il demanio pubblico, strade e marciapiedi, è ancora in possesso ai privati? Le concessioni edilizie sono ancora valide? Gli alloggi popolari da realizzare nella colonia Prealpi che fine hanno fatto? Le opere pubbliche, fognature, marciapiedi, illuminazione pubblica previste in Viale dei Mille, fino a via Zara, sono state sospese o non saranno più realizzate? Il poco patrimonio rimasto viene gestito malamente: un terreno di 1.600 mq. con destinazione a verde pubblico viene venduto all’Hotel Valverde per pochi euro; il complesso di proprietà comunale “Atlantica Bingo” è stato affittato per una cifra ridicola. Piccoli esempi per dimostrare da che parte sta la Giunta. La sommatoria delle amministrazioni PD e PDL ci consegna una situazione disastroso.

La città ha bisogno di persone slegate da interessi particolari, che riportino la collettività a partecipare alle scelte amministrative. Abbiamo bisogno di onestà e di partecipazione, due virtù che non sono state ben poco considerate dalle ultime Amministrazioni. Tra un anno i cittadini avranno la possibilità di fare la svolta, scegliendo professionisti e giovani che possano dare risposte a tutta la collettività nel suo insieme, rilanciare il turismo, garantire una mobilità sostenibile, dare la possibilità alle attività commerciali e ricettive di tenere aperto più mesi all’anno, abbassare le tasse comunali, rivedere la gestione delle partecipate come la Cesenatico servizi, difendere la scuola pubblica, assicurare più sicurezza ai cittadini, garantire un ospedale della costa, un bilancio partecipato dai quartieri e dalle categorie economiche. Tutto è possibile, insieme.