Tematica: 'Referendum'
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Raccolta firme per Referendum consultivo NO euro

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A  Cesenatico continua la raccolta firme per uscire dall’Euro. Sabato 3 Gennaio dalle ore 14.30 fino alle 18.00 i ragazzi del MoVimento 5 Stelle saranno sul porto canale di Cesenatico (fronte farmacia IOLI) con un gazebo informativo e raccoglierà le firme per la legge di iniziativa popolare “fuori dall’Euro”.

Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea. Il 14 novembre il M5S ha presentato in Cassazione il testo della legge di iniziativa popolare e dal mese di Dicembre è partita la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.

Gli interessi sul debito pubblico stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale. Gli interessi passivi annui sul debito pubblico sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015. Negli ultimi 30 anni l’Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità. I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI. Con l’euro il debito pubblico non potrà che continuare a crescere e gli interessi ad aumentare fino a quando lo Stato Sociale italiano non sarà completamente smantellato e diventerà un guscio vuoto. Un corpo spolpato dalla BCE.

Raccolta firme per Referendum consultivo NO euro

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Anche a Cesenatico parte la raccolta firme per uscire dall’Euro. Sabato 20 Dicembre dalle ore 14.30 fino alle 18.00 i ragazzi del MoVimento 5 Stelle saranno sul porto canale di Cesenatico (fronte farmacia IOLI) con un gazebo informativo e raccoglierà le firme per la legge di iniziativa popolare “fuori dall’Euro”.

Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea. Il 14 novembre il M5S ha presentato in Cassazione il testo della legge di iniziativa popolare e dal mese di Dicembre è partita la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.

Gli interessi sul debito pubblico stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale. Gli interessi passivi annui sul debito pubblico sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015. Negli ultimi 30 anni l’Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità. I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI. Con l’euro il debito pubblico non potrà che continuare a crescere e gli interessi ad aumentare fino a quando lo Stato Sociale italiano non sarà completamente smantellato e diventerà un guscio vuoto. Un corpo spolpato dalla BCE.

Bilancio partecipato, si può fare!

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I ragazzi del MoVimento 5 Stelle presenteranno una petizione propositiva con la quale verranno raccolte firme per impegnare l’Amministrazione nel dare attuazione al progetto di Bilancio Partecipato. Saremo presenti tutti i sabati di gennaio e febbraio dalle 14.30 alle 18 presso il porto canale (fronte farmacia IOLI), inoltre presenzieremo con un gazebo nelle diverse frazioni di Cesenatico (luoghi e date da definire). Per maggiori informazioni visitate il nostro portale www.cesenatico5stelle.it. Vorremmo ricordare che questa petizione propositiva è stata sollecitato da diversi cittadini, in particolare del Quartiere Sala, durante le ultime Assemblea itinerante del MoVimeto 5 Stelle.

Il bilancio partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita della propria collettività consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in condizione di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni. A partire dagli anni ’90 del Novecento il bilancio partecipato si è affermato su scala globale come pratica della Democrazia partecipata. L’esperienza più celebre di bilancio partecipato si è avuta a Porto Alegre (Brasile) dal 1989, città di 1,3 milioni di abitanti. In Italia diversi Comuni stanno ad oggi utilizzando il bilancio partecipato, come per esempio: Capannori, Massa, Parma, Modena, Novellara, Bollate, Umbertide, Castel Maggiore, Ancona, Brescia, ecc. Tra le diverse leve di intervento, la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni di allocazione delle risorse, in sede di bilancio preventivo, viene considerata un sistema operativo ad elevata potenzialità al fine di perseguire un miglior equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse limitate.

Ad oggi, il complesso e articolato sistema di regole Amministrative determina condizioni per cui si corre il rischio di creare meccanismi di rappresentanza che divengono sempre più autoreferenziali, generando una profonda divaricazione tra il principio del consenso e la capacità dell’amministrazione pubblica di rispondere ai reali bisogni della comunità.

Il MoVimento 5 Stelle si sta adoperando per sensibilizzare i cittadini e l’Amministrazione di Cesenatico verso un nuovo metodo decisionale, la Democrazia partecipata, con il quale i cittadini possano interagire e partecipare direttamente alle decisione per il bene comune. E’ opportuno che i Quartieri abbiano gli strumenti adeguati affinchè possano partecipare attivamente ed efficacemente alle decisioni amministrative. Con questa petizione propositiva chiediamo all’Amministrazione di promuovere lo strumento del bilancio partecipato al fine di coinvolgere direttamente la cittadinanza e i Quartieri sulle scelte dell’Amministrazione. A tal scopo, chiediamo che i quartieri possano prendere visione del bilancio comunale prima della sua approvazione e di decidere autonomamente il piano dei lavori e degli investimenti relativi al loro territorio.


Gioco d’azzardo, Referendum e sport… meglio non pensarci!

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Prendiamo atto di come le posizioni assunte dell’Amministrazione siano fortemente discutibili relativamente a quanto deciso nell’ultimo Consiglio Comunale del 13 Febbraio, ma andiamo con ordine. Precedentemente, durante il Consiglio di dicembre, l’attuale maggioranza ha ritenuto di prorogare all’attuale gestore della sala da gioco “Bingo” un canone di locazione, quanto meno irrisorio, di 25 mila euro annui per il prossimo biennio. Nell’ultimo Consiglio la stessa maggioranza ha vota contro la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, che proponeva una campagna di sensibilizzazione contro la cosiddetta “malattia da gioco d’azzardo” e in particolare di denuncia verso le slot machines sempre più presenti nei nostri bar o esercizi pubblici, le quali sono la causa di gravi problemi socio/economici per diverse famiglie della nostra comunità.

Questa maggioranza, ma soprattutto alcuni suoi esponenti di rilievo, che in campagna elettorale hanno esibito “pregnanza di valori” ed una nuova vicinanza nei confronti dei cittadini, non riesce neppure ad esporsi a sostegno di un’iniziativa che, oltre ad allontanare il rischio di infiltrazioni malavitose nel nostro territorio, risponde ad una forte richiesta d’aiuto da parte delle famiglie del Comune, preoccupate nel veder dilagare la piaga “gioco d’azzardo” sin dall’età molto giovane dei loro figli.

La stessa maggioranza si è espressa negativamente anche riguardo la richiesta di risoluzione del caso “campo sportivo di Sala”. 50 bimbi e numerosi cittadini, che attendono da diversi anni un campo dove poter fare attività sportiva, senza un reale e concreto impegno dell’Amministrazione comunale rischiano fortemente di dover aspettare ancora parecchio tempo.

Infine ci pare difficoltoso proclamare una tanto sbandierata inversione di rotta di questa Amministrazione quando per la seconda volta in 3 mesi viene rigettata la richiesta di stesura del Regolamento per il Referendum comunale, affinché si possa utilizzare questo strumento di democrazia partecipata. Forse la voce dei cittadini fa paura a chi è chiamato ad Amministrare questo Comune?

Più che una sensazione fa pensare che l’attuale Amministrazione sia, come la precedente, fortemente condizionata da vecchie logiche politico-affaristiche.

2a Mozione M5S sul referendum Comunale

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Regolamento attuativo: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5

Guarda il risultato della votazione di questa mozione

Tutti per uno… uno per tutti!

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Studiando lo Statuto comunale, la nostra attenzione si è soffermata sull’Art.60. Tale articolo definisce le linee guida per promuovere un Referendum comunale. Proseguendo la lettura dello stesso articolo possiamo leggere che il Referendum può essere consultivo, abrogativo e persino propositivo. Quello consultivo  viene indetto su proposta di 1000 elettori; mentre il propositivo e abrogativo viene indetto su proposta di almeno 2000 elettori. Riguardo questi ultimi, in caso di esito positivo, il Consiglio comunale è tenuto ad adottare gli atti coerenti con la volontà manifestata dagli elettori. Alcune materie non possono essere sottoposte a Referendum: lo Statuto e Regolamento comunale, il bilancio, tariffe, nomine di rappresentanti e dipendenti comunali, atti di pianificazione territoriale.

Confrontandoci col Dirigente agli affari generali è emerso che, per promuovere un Referendum comunale, vi è la necessità di redigere il regolamento attuativo, ma ciò non è mai stato fatto. Considerando che lo Statuto è del 1990 e le Amministrazioni passate non si sono mai prese l’impegno di approvare il regolamento attuativo, chiediamo che la nuova Giunta Buda si attivi in merito.

Il fatto che il Referendum comunale sia anche propositivo, da un lato ci soddisfa perchè abbiamo la possibilità di utilizzare uno strumento istituzionale di democrazia diretta; dall’altro ci lascia l’amaro in bocca, constatando che in tutti questi anni non si sia nemmeno parlato di questo mezzo cosi importante per l’espressione di democrazia partecipativa, interpellando direttamente la base popolare su temi di importanza strategica per il futuro del nostro Comune.

Il MoVimento 5 Stelle è intenzionato ad utilizzare questo strumento di democrazia partecipativa durante i prossimi 5 anni di legislatura per promuovere progetti ed iniziative che provengano direttamente dalle esigenze e bisogni dei cittadini di Cesenatico.

Mozione M5S sul referendum Comunale

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Guarda il risultato della votazione di questa mozione