Tematica: 'Trasparenza'
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BANDO CIRCOLO TENNIS: VECCHI O NUOVI AMMINISTRATORI IL PD RIMANE SEMPRE LO STESSO

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Il Movimento 5 Stelle di Cesenatico ritiene irricevibile il bando del circolo tennis e la riassegnazione al vecchio gestore: il primo passo sarà interrogare il sindaco Matteo Gozzoli al prossimo Consiglio Comunale, dopodiché si vaglieranno anche altri percorsi per mettere l’Amministrazione di fronte alle proprie responsabilità; un’Amministrazione immobile sulle tante questioni che riguardano i cittadini, ma estremamente decisionista nel promuovere interessi di parte.

La cadenza cui si sono concatenati i singoli eventi hanno, alla conclusione delle scelte sull’assegnazione del Circolo di Via Cesare Abba, dell’incredibile: il precedente concessionario dell’impianto sportivo, ad agosto costituisce una associazione/società sportiva, e qualche settimana dopo scrive al comune per restituirgli il circolo con un anno di anticipo sulla data prevista.

Con determina dirigenziale N.645 del 28 settembre 2017 si prende atto della rinuncia alla gestione e si ritiene di accoglierla per evitare il rischio di eccessivo aumento del credito che il comune di Cesenatico vanta: infatti il gestore è insolvente per tutta l’annualità 2017 e parte del 2016, per un importo pari ad oltre 37 mila euro. Qualsiasi altro concessionario pubblico dopo quasi 2 anni di insoluti sarebbe stato sfrattato d’ufficio. Certamente non premiato.

Infatti pochi giorni dopo esce un bando limitato alle sole associazioni/società sportive del territorio che l’ex concessionario vince attraverso la neonata associazione, offrendo 5.100 euro (la base nel bando era di 5.000 euro) anziché i 28.000 euro pattuiti nel precedente contratto.

Ciò avviene nonostante la sua offerta economica sia la più bassa delle tre pervenute: la più alta era di ben 25.000 €, segno che forse la gestione economica del circolo con annesso ristorante e bar non è poi così malvagia, e nonostante la sua offerta di intervento di riqualificazione del ristorante fosse economicamente la meno rilevante; vince nonostante il regolamento per l’assegnazione degli impianti sportivi escluda i vecchi gestori che sono debitori verso l’Ente Comunale.

Era legittimo un bando riservato a pochissime associazioni presenti nel territorio?

Ricordiamo ancora una volta come al confronto l’assegnazione della Galleria Leonardo da Vinci a circa 1.200 euro all’anno, tanto criticato in città per un’evidente distorsione del mercato privato, sia meno scandaloso di quanto stia avvenendo sul circolo tennis.

Esistono evidenti problemi di concorrenza sleale verso attività simili, esiste un’etica che un sindaco dovrebbe avere nel gestire il bene pubblico.

È un peccato che ciascun bando emanato fino ad oggi da questa Amministrazione, abbia dato adito a fondati ed evidenti dubbi di legittimità e correttezza, dubbi che diventano certezze quando si percepisce già in anticipo chi questi bandi li vincerà e come. Una percezione questa che sta provocando parecchi malumori nei cittadini, anche tra chi, con evidente imbarazzo, ha contribuito al successo elettorale dell’attuale schieramento.

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IL BANDO DEL CIRCOLO TENNIS È UN PASTROCCHIO: NE VEDREMO DELLE BELLE

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Conclusi i termini del bando per l’affitto del Circolo Tennis di Via Cesare Abba, con l’apertura delle buste si sono palesate le criticità espresse in questi giorni dal Movimento 5 Stelle di Cesenatico ed ora siamo tutti curiosi di vedere come l’amministrazione Gozzoli supererà le difficoltà di assegnazione della concessione.

Un bando mal scritto che ha lasciato perplessi i cittadini di Cesenatico nonché persone interessate alla gestione del circolo, in quanto partiva da una base d’asta di € 5.000,00 valore di molto inferiore a quello previsto per l’affitto di attivita’ simili, oltre a condizioni di ammissibilità estremamente restrittive che non permettevano la partecipazione ad associazioni fuori comune, in violazione della legge vigente sui bandi pubblici.

Nei giorni scorsi ci eravamo infatti chiesti quante mai potessero essere le associazioni sportive, con i requisiti richiesti, che avrebbero potuto gareggiare per la gestione di un bar, eventualmente di un ristorante, e dei campi da tennis dello storico circolo di Cesenatico.

Le partecipanti sono state tre, tra cui un’associazione operante fuori territorio comunale.

Due dei tre soggetti sono associazioni o società sportive costituite nei mesi scorsi per cui, oltre a suscitare non pochi dubbi sulle tempistiche, non si capisce come possano aver svolto prevalentemente attività sportiva nel territorio del comune di Cesenatico. Il terzo partecipante, perfettamente in regola con il requisito di svolgimento dell’attività sportiva con atto costitutivo risalente al 2014 opera a Pinarella per cui, nonostante la condizione posta dall’amministrazione di svolgere attività nel territorio di Cesenatico sia illegittima, risulta di fatto escluso.

Ma le criticità legate al bando non terminano qui: innanzitutto non è stata prevista una fidejussione a garanzia del bene pubblico, a differenza del precedente bando in cui la garanzia era prevista ed era pari a diecimila euro.

Inoltre in molte gare pubbliche, incluse quelle svolte in altri bandi dal Comune di Cesenatico, si richiede ai partecipanti di avere una comprovata esperienza nella gestione, a garanzia non solo della professionalità ma anche di una certa solidità economica.

Rimaniamo in attesa di un segnale di trasparenza tanto promesso in campagna elettorale ma non ancora pervenuto.

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Mossa M5S per salvare il bilancio – ecco due emendamenti

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In merito alla votazione del bilancio e relative conseguenze, il Movimento 5 stelle di Cesenatico ritiene indispensabile fare chiarezza in proposito. Innanzitutto se siamo giunti al punto di rischiare il commissariamento non è certo per responsabilità delle minoranze, bensì per l’incapacità amministrativa contabile di chi non ha saputo far altro che aumentare il carico fiscale al massimo possibile senza avere il coraggio di operare quei doverosi tagli a determinati capitoli di spesa che avrebbero evitato lo sconquasso finanziario.

Al contrario di altre compagini di opposizione che si sono limitate unicamente al voto contrario, noi abbiamo cercato di intervenire concretamente con emendamenti che avrebbero modificato nella sostanza la struttura del bilancio: rivedere contratti e stipendi della Cesenatico Servizi e ridiscutere i contratti di Global Service, per riuscire ad abbassare l’IRPEF del 50% e l’IMU sulle attività produttive (botteghe e piccoli negozi) del 20%. Se si fossero presi in considerazione questi emendamenti, il nostro atteggiamento sul voto del bilancio, seppur estremamente critico, sarebbe stato diverso. Quindi addossare la colpa della cancellazione degli eventi futuri, soprattutto quelli sociali e scolastici, ad un’opposizione insensibile è quanto mai pretestuoso e, come sempre, molto strumentale.
Al prossimo Consiglio Comunale del 23 maggio gli emendamenti proposti dal Movimento 5 stelle saranno ancora in discussione ed allora si vedrà chi avrà davvero a cuore il bene della collettività e chi sarà rimasto a corto di scuse per giustificare il proprio fallimento.

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Alberto Papperini - Candidato Sindaco Cesenatico

Seconda udienza Gesturist – silenzio di Gozzoli sulla vicenda..

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Lunedi 24 Maggio, presso il tribunale di Forlì, è stata convocata la seconda udienza per la “svendita Gesturist”. Un processo che farà chiarezza su quella che potrebbe essere ricordata come la più grande truffa degli ultimi 30 anni in Romagna nei confronti di un ente pubblico. In questa seconda occasione sarà presentato, dalla difesa e dal Pubblico Ministero, l’elenco dei testimoni e persone a conoscenza dei fatti. Successivamente il collegio di Giudici dovrà valutarne l’attinenza e l’ammissione al processo.

Nel Marzo 2015 il GUP ha confermato il rinvio a giudizio per i 6 imputati del caso Gesturist, tra i quali Terzo Martinetti,; l’ex direttore generale del Comune, Anna Maria Ori; l’ex sindaco Nivardo Panzavolta, l’ex presidente di Gesturist, Giancarlo Paganelli. L’ipotesi formulata è di un danno erariale per oltre 4 milioni di euro a discapito del Comune di Cesenatico. Quattro i capi di imputazione: su Martinetti, Panzavolta e la Ori pende “la ricostruzione di una falsa rappresentazione della realtà circa l’esistenza di un preesistente diritto di prelazione dei soci” di Gesturist sul patrimonio societario del Comune, “procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale ai soci non pubblici” tramite la clausola sulla prelazione. Per questo viene chiesto il rinvio a giudizio per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e falso materiale. Paganelli e Martinetti sono accusati, in concorso e nella qualità di incaricati di pubblico servizio, di aver chiesto per Cesenatico Servizi srl nell’ultimo giorno dell’amministrazione Panzavolta, il 31 maggio 2011, la cessione di crediti pro-soluto al Comune di oltre 3 milioni e mezzo di euro, mentre quelli spettanti e poi certificati ammontavano a poco più di 750mila euro. Infine i sei, con ruoli diversi, sono accusati di truffa in concorso, perchè grazie a compiacenti consulenze tecniche avrebbero “gonfiato” i valori dei beni di proprietà e di fusione. Il danno per il Comune sarebbe superiore ai 4 milioni di euro.

Vorremo ricordare ancora una volta che fu il Movimento 5 Stelle nel Gennaio 2012, appena a 6 mesi dal proprio insediamento in Consiglio comunale, a presentare un esposto alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti, con il quale è stata evidenziata tutta una serie di aspetti che avrebbero potuto causare un danno di parecchi milioni di euro al Comune di Cesenatico. Fino ad allora, né consiglieri di maggioranza né di opposizione si sono mossi per contrastare la svendita del patrimonio pubblico messo in piedi dall’allora giunta targata PD. Ci aspettiamo che il candidato del PD, Gozzoli, inizi a spendere qualche parola su questa vicenda e spieghi come sia stato possibile la svendita del patrimonio pubblico con la complicità della sua “DITTA” di riferimento.

 

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Alberto Papperini Candidato Sindaco Cesenatico

 

Basta con le menzogne di Buda – parte la querela per diffamazione dal M5S nazionale

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pinocchio

Sono disgustato dalle continue menzogne e illazioni costruite dall’ormai Sindaco uscente, Roberto Buda, che cerca con i mezzi più bassi di mascherare le proprie inefficienze e incapacità dimostrate in questi cinque anni. Addirittura si è spinto a postare E commentare un articolo falso e costruito ad arte dalla testa nazionele “il giornale”, totalmente privo di rilevanza e fuori dalla realtà, nel quale si paventerebbe un accordo sottobanco tra lega e m5s. BUGIARDO E FALSO !! Il Movimento 5 Stelle si presenta da solo in tutti i Comuni italiani e non si allea con nessuno, tanto più con la Lega, co-responsabile del disastro causato dai partiti in Italia ed a Cesenatico. Presenteremo formalmente una segnalazione allo staff M5S Nazionale, chiedendo di avanzare un’azione legale per diffamazione nei confronti del Sindaco uscente Roberto Buda e la testata “il giornale”. Buda è ormai agli sgoccioli, ma gli consiglio di evitare questi continui scivoloni, che mettono solamente in evidenza la sua falsità e autoreferenzialità.

 

alberto papperini - 2Alberto Papperini – candidato sindaco M5S Cesenatico

 

 

L’ipocrisia di Buda e i sondaggi surreali costruiti dal PD

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Il Bilancio è l’essenza di una amministrazione e della sua politica. Attraverso questo strumento si può efficientare un Comune o mortificarlo, favorire la collettività o scegliere di portare avanti interessi particolari. Ciò che ci viene proposto di votare è un bilancio fatto di tasse, di un enorme disavanzo, di IMU “fantasma” proveniente dalle piattaforme ENI, di mancanza di pianificazione, di zero lavori pubblici, e con l’aggiunta di un Sindaco autoreferenziale che ha portato ad un’implosione della propria coalizione. In tale contesto viene chiesto alle minoranze, tra cui al MoVimento 5 Stelle, di salvare la nave alla deriva? A questo gioco ipocrita e voltagabbana noi non partecipiamo. Chi si deve assumere le responsabilità di questo disastro è soltanto una persona: il Sindaco uscente Roberto Buda.

E’ vero che in questi anni Buda ha ereditato le “scorie” prodotte dalle passate amministrazioni targate PD (53 milioni di debiti e la svendita del patrimonio pubblico dalla scissione gesturist), ma è altrettanto vero che ha vegetato per ben 5 anni, lasciando solamente tasse e uno stallo amministrativo con la prospettiva di commissariamento. Dal 2011 si è deciso, per incapacità o per scelta, di non intervenire su una Cesenatico Servizi lontana dal poter dare risposte alla città e con dei costi di gestione non sostenibili. E’ giunto il momento di smettere di prendere in giro i cittadini, basta con le bugie e la retorica gratuita. Buda ha fallito e il 5 Giugno i cittadini non lo perdoneranno.

Il disastro di Buda deve essere pero’ condiviso in parte con le responsabilità delle amministrazioni targate PD. I sondaggi surreali costruiti dal PD, non potranno evitare che questo sistema partitico venga spazzato via dall’onestà e dalla trasparenza promossa e dimostrata dal MoVimento 5 Stelle. Il PD si sta dimostrando debole ed impaurito, volendo a tutti costi convincere i cittadini della propria superiorità, utilizzando infondati dati sondaggistici.

La città ha capito che non si può continuare a perseguire la vecchia strada disastrata, fatta di soliti noti e di giochi di poltrone. Il 5 e 6 giugno avremo una stupenda sorpresa e finalmente Cesenatico potrà voltare pagina ed iniziare un nuovo percorso.

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Alberto Papperini – candidato sindaco M5S Cesenatico