La maggioranza non c’è più

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papperini

La maggioranza politica di questa città non esiste più, c’è ben poco da dire. Durante questi tre anni e mezzo di legislatura, pezzi importanti della maggioranza hanno lasciato la nave ormai alla deriva. Le cause di questo declino vanno ricondotte in primis ad una gestione pressappochista della cosa pubblica. Dovevano essere fatte scelte coraggiose ed invece Buda è stato in grado solamente di scopiazzare le modalità con cui le passate amministrazione di sinistra si sono imposte nei confronti della città, svendendo il patrimonio pubblico con l’affaire Gesturist, aumentando il debito della città oltre i 50 milioni di euro e progettando opere pubbliche quanto meno imbarazzanti.

Ci era stato promesso un cambio di rotta ma non ce ne siamo accorti. Francamente speravo che un giovane sindaco, professore di liceo, avesse più coraggio e determinazione nella gestione del bene pubblico. Purtroppo abbiamo assistito alla riedizione delle precedenti giunte Pd. Praticamente non è cambiato nulla. La pressione fiscale è altissima mentre i servizi sono scarsi. Abbiamo poi assistito a delle decisioni inquietanti: E’ stato impedito il funzionamento della commissione “controllo e garanzia”; di fronte a legittime considerazioni abbiamo ricevuto querele; è stato licenziato un vicesindaco-assessore all’urbanistica con motivazioni talmente ridicole da far pensare che le motivazioni vere si nascondessero nelle pieghe di varianti urbanistiche, partorite poco dopo a seguito della nomina del nuovo Dirigente Foschi (variante 6% piano regolatore 1998). Tanti cittadini e imprese attendevano risposte per modernizzare le loro attività e invece solo sette illustri signori ne hanno giovato. Al dichiarato fallimento amministrativo si aggiunge anche quello politico. La seduta sarà pubblica questa sera in Consiglio comunale. Partecipate numerosi dalle 20 nella sede municipale in via Moretti

 

 

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