- cultura + gioco d’azzardo per tutti

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La scorsa settimana ha chiuso la storica libreria di Cesenatico LIBRINCONTRO, al suo posto sarà allocata una sala slot machines e gioco d’azzardo. La notizia ormai certa aleggia nei corridoi comunali da giorni, immediatamente dopo che è stata resa nota la chiusura di un dei punti di incontro storici per i cittadini di Cesenatico e non solo. Un ennesimo sintomo di come la cultura e la sana educazione sia in drammatica caduta nella nostra società, in particolare nel nostro Comune.

Certamente l’attività commerciale con sala slot machines, anche se moralmente discutibile, è legittimata a svolgere la propria funzione. Tuttavia, vorremmo ricordare che due mesi fa il Consiglio comunale ha approvato la proposta di mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle attinente al “manifesto contro il gioco d’azzardo”, con la quale si esplicitava l’impegno per il Comune di Cesenatico a disincentivare questo fenomeno ludo-patologico che colpisce molte famiglie del nostro territorio. Una delle iniziative intraprese dai molti Comuni che hanno approvato tale manifesto è stata l’emanazione di un’ordinanza con la quale si vincolano le attività che possiedono slot machines a non poter esercitare nelle prossimità di luoghi sensibili, sociali ed educativi della città: scuole, piazze, biblioteche, centri storici e culturali. La cosa alquanto singolare e in totale incoerenza è che con delibera di Giunta n.322 del 12 novembre 2013 l’Amministrazione Buda ha disatteso l’approvazione di tale manifesto, prorogando per altri 2 anni e mezzo il contratto di locazione dell’immobile di proprietà comunale alla società che gestisce la sala bingo e slot machines sito presso Atlantica. Questa scelta, oltre che ad essere fortemente diseducative per la città, non rispetta ciò che il Consiglio comunale ha deliberato, dimostrando l’incoerenza, la totale indifferenza e mancanza di sensibilità dell’Amministrazione Buda su questo tema.

Anno dopo anno, la città leonardesca perde pezzi della cultura, della tradizione, della storia e della socialità che l’hanno contraddistinta in passato, a favore di scelte che incentivano, in primis, interessi personali e speculativi. Ormai quello che conta sono solamente varianti urbanistiche per pochi, favoritismi personali e interessi lobbistici. La nostra tradizione, cultura e storia viene messa regolarmente in secondo piano.

Invece di incentivare l’apertura di sale slot machines, dovrebbero essere ripristinate attività ricreative per i giovani, iniziative culturali e artistiche. Ai giovani non servono sale per il gioco d’azzardo, ma spazi per la musica, il teatro, l’arte, lo sport e il sano divertimento. I motori di una comunità devono essere le proprie radici culturali e storiche. La tradizione locale deve funzionare da filo conduttore per i cittadini che lavorano e risiedono, al fine di garantire un sistema di solidi valori sociali, culturali e storici.

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