Parco di Levante pagato due volte – Cesena deciderà su acqua e fogne di Cesenatico

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Inopportuno pagare due volte il parco di Levante – Cesena deciderà su acqua e fogne. Dalle notizie di stampa si apprende che il Sindaco avrebbe concluso un accordo col Comune di Cesena riguardante l’acquisto dell’area del parco di levante, attraverso il pagamento di una somma di circa 4 milioni di euro, comprendente la cessione di parte della azioni Romagna acque spa e Unica reti spa al Comune di Cesena. Questo accordo non è mai stato condiviso pubblicamente né discusso in Consiglio Comunale e, trattandosi di denaro pubblico, è opportuno spiegare ai cittadini alcuni fatti:

  • Nel costo di 4 milioni di euro è compreso il terreno di 40 ettari di proprietà del Comune di Cesena, la piscina, il locale deposito (bunker), la casa colonica, l’impianto arboreo del parco e tutte gli altri interventi realizzati dal comune di Cesenatico nel corso del contratto di affitto.
  • In sostanza i cittadini di Cesenatico si ritrovano a comprare beni che hanno già pagato in quanto la piscina, la viabilità interna e le restanti pertinenze sono state realizzate con i soldi dello stesso Comune di Cesenatico.
  • Nella convenzione che regolava anche il contratto d’affitto sottoscritto nell’anno 1985 dal Sindaco Giovanni Bissoni, era stata inserita la clausola che allo scadere dell’affitto (2015) la piscina e gli altri immobili sarebbero passate direttamente nella mani del comune di Cesena. Appare pertanto chiaro che il contratto e’ stato stipulato in forte squilibrio con l’inclusione di clausole inique ed eccessivamente onerose per il Comune di Cesenatico. A causa di una scelta contrattualmente dissennata non puo’ pagarne una intera collettività.

Alcune domande al Sindaco Buda sorgono spontanee: perché nel corso della sua amministrazione, spiegando i fatti e discutendone in Consiglio Comunale, non e’ ricorso ad una revisione del contratto prima della scadenza? Perché non ha intrapreso trattative col Comune di Cesena, coinvolgendolo in una progettazione che avrebbe messo entrambe le parti nelle condizioni di ottonere vantaggi? Perché oggi si vuole danneggiare ulterioremente l’interesse pubblico e le finanze del Comune? Il nostro Comune ha molti problemi ed è prossimo al dissesto finanziario e oggi vorrebbe cedere parte delle azioni di Romagna Acque spa e Unica Reti spa, la cui totalità rende al comune di Cesenatico circa 100 mila € annui e ci permettono di sedere, in quanto azionisti, al tavolo dove si decidono le sorti delle nostre reti idriche e fognarie. Oltre al mancato rendimento si indebolisce la sovranità del nostro comune nelle decisioni inerenti al ciclo acqua, reti fognarie e salvaguardia idrogeologica?

Vorremmo che il Sindaco ponesse maggiore attenzione al futuro del bene pubblico e una maggior responsabilità verso la cittadinanza. Una questione così seria deve essere discussa in Consiglio Comunale, con tutti gli studi e approfondimenti necessari. Maggiore Democrazia, informazione e partecipazione non guasterebbe e ci proteggerebbe da tanti errori.

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