Basta cementificare!

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cementificazione

A seguito della delibera della giunta provinciale del 16 luglio 2013, con la quale la Provincia ha pronunciato le proprie osservazioni in merito all’adozione della variante urbanistica conosciuta come “variante 6% al PRG del ‘98” il MoVimento 5 Stelle prende atto di quanto da essa espresso e ribadisce la fondatezza delle proprie perplessità riguardo le intenzioni a procedere da parte dell’Amministrazione in materia di urbanistica. Il documento prova quanto le nostre affermazioni a riguardo avessero sostanza e non fossero mera strumentalizzazione politica, come più volte ci è stato imputato della maggioranza nonché dallo stesso primo cittadino Sig. Roberto Buda.

Va ricordato che oltre ad esserci opposti pubblicamente sin dal principio alla variante così come adottata, cosa che altre forze politiche di opposizione si sono ben guardate dal fare, il Movimento 5 Stelle è stata anche l’unica forza politica che per mezzo del proprio consigliere comunale Alberto Papperini ha presentato ben due distinte osservazioni, in cui sono state esplicitate le proprie rimostranze su una variante che all’interno degli accordi con i privati di fatto non ha elementi che determinino l’interesse pubblico e che invece cela al suo interno una serie di deroghe, riformulate sottoforma di “eccezioni” di dubbia legittimità.

Come se non bastasse apprendiamo che lo stesso giorno 16 luglio 2013 l’Amministrazione comunale attraverso una propria delibera di giunta, per l’esattezza la n. 213, intende escludere le strutture ricettive, dai vincoli di densità edilizia facenti capo all’art. 7 del Decreto Ministeriale 1444/68, secondo una interpretazione della normativa che troviamo alquanto discutibile. Riteniamo che tale provvedimento abbia come reale obbiettivo quello di rendere legittima un’osservazione contenuta all’interno della Variante al PRG che prevede la realizzazione di una struttura alberghiera di 12 piani per complessivi 15.000 mq. di superficie lorda, sul terreno dove ora sorge la colonia ex Varesina in località Valverde/Villamarina lungo Viale Carducci, recependo in toto le richieste di deroghe contenute nella proposta avanzata dal privato. Un’opera che non si può che definire un omaggio alla locale tradizione edilizia che ha avuto inizio negli anni ‘60 e che ha segnato in maniera irreversibile la nostra costa. Per rendere meglio l’idea delle dimensioni del manufatto basti pensare che le strutture esistenti in linea generale non hanno più di sei piani fuori terra.

C’è inoltre da aggiungere che, mentre da un lato l’Amministrazione sfugge ai limiti imposti da un provvedimento di carattere nazionale, rifacendosi ad una zonizzazione territoriale di una Legge Regionale, la 47/78 e definendo questo Decreto oramai obsoleto e non rispondente alle attuali esigenze degli albergatori come lasciato intendere in commissione consiliare, la stessa Amministrazione ritiene d’altro canto far rispettare con fermezza quanto imposto dallo stesso DM in merito ai limiti di distanza tra i fabbricati, anche per le stesse strutture alberghiere esistenti, il che di per sé ci fa capire quanto poco margine di manovra ci sia per gli edifici esistenti e quale siano i reali obbiettivi di questa scelta.

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