Caso ExNuit in regione: CHI DOVEVA CONTROLLARE HA DORMITO

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IL M5S PORTA IN REGIONE IL CASO EX NUIT DI CESENATICO: “CHI DOVEVA CONTROLLARE HA DORMITO”

Interrogazione del consigliere Andrea Bertani sul progetto di riqualificazione urbana mai completato denominato ex Nuit. “Fidejussioni mai pagate o incomplete sono una vera e propria beffa. La Giunta faccia chiarezza al più presto”. Pronto un esposto alla Corte dei Conti sullo spreco di denaro pubblico.

La Regione ha dormito sul caso Ex Nuit. Chi doveva vigilare sull’utilizzo di fondi pubblici per la riqualificazione urbana e l’edilizia popolare non l’ha fatto, lasciando che i lavori non finissero mai e che le fidejussioni poste a garanzia, o non fossero incomplete o mai realmente versate”. Andrea Bertani, consigliere regionale del M5S, porta in Regione il caso delle Ex Nuit, il progetto di riqualificazione di un’area del comune di Cesenatico, un tempo occupata da una discoteca, che l’amministrazione comunale nel 2011 stipulò con una società privata, la Fincarducci Srl. Il progetto prevedeva la realizzazione di un albergo da 178 camere, un ristorante, negozi, 150 posti auto interrati e una piazza pedonale pubblica. In cambio la società privata avrebbe ottenuto la costruzione di tre condomini (128 appartamenti) al posto delle colonie Cif, Gioiosa e San Vigilio. I lavori, partiti nel giro di un paio di anni, non sono mai stati conclusi visto che il cantiere si è bloccato quasi immediatamente fino al fallimento della Fincarducci. Senza contare che le opere preesistenti adiacenti all’ex Nuit, come parte dei parcheggi a mare e marciapiedi con illuminazione, sono stati sottratti alla collettività senza essere mai stati ripristinati. “A quanto abbiamo potuto verificare, anche attraverso il lavoro dei nostri consiglieri comunali di Cesenatico, non tutti gli oneri, le opere di urbanizzazione primaria, secondaria ed altre opere previste a carico ed assunte come obbligo da Fincarducci, siano state garantite da apposite fideiussioni, come invece sarebbe stato d’obbligo – spiega Andrea Bertani – Chi doveva vigilare non l’ha fatto lasciando che il progetto di riqualificazione si trasformasse fin da subito in un’opera incompiuta e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per questo abbiamo presentato una interrogazione in Regione per capire cosa la Giunta ha fatto in questi anni per cercare di mettere una pezza a questo scandalo. È incredibile come nessuno si sia accorto della scadenza di fidejussioni per 7 milioni e mezzo di euro e, tra le altre cose, del mancato versamento di quasi 500mila euro che la Fincarducci avrebbe dovuto pagare come quota del costo di costruzione”. Inadempienze che hanno spinto il consigliere Bertani, assieme al consigliere comunale di Cesenatico Alberto Papperini, a preparare un esposto che sarà presentato alla Procura regionale della Corte dei Conti. “Ci sembra un atto dovuto per poter accertare con esattezza le responsabilità che dal 2011 in poi hanno orbitato attorno al progetto dell’Ex Nuit – conclude Bertani – Una strada che, a nostro avviso, dovrebbe intraprendere al più presto anche la Regione”.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che

  • Il Governo attraverso il Piano nazionale di edilizia abitativa approvato con DPCM 16 luglio 2009 (la cui dotazione complessiva ammonta ad oltre 800 milioni di euro) si è posto l’obbiettivo di riduzione del disagio e di incrementare l’offerta abitativa a canoni sostenibili mediante programmi costruttivi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica promuovendo, al contempo, la partecipazione di soggetti pubblici e privati;

  • per tali finalità d’intervento del Piano nazionale sono stati destinati inizialmente 377 milioni di euro ripartiti tra le regioni e province autonome con Decreto interministeriale infrastrutture e trasporti- economia e finanze dell’8 marzo 2010;

  • sulla base del citato riparto alla Regione Emilia-Romagna è stata attribuita la somma complessiva di euro 22.436.560,02;

  • con la deliberazione 15 novembre 2010 n. 1711, ha inoltre approvato il bando “Programma di edilizia residenziale sociale 2010” per la selezione delle proposte di intervento da inserire nel programma coordinato del piano nazionale;

  • il Comune di Cesenatico con la deliberazione di Giunta comunale n. 360 del 02/11/2010 ha presentato la proposta di programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana denominato “Ex coloni Prealpi”;

  • la Regione Emilia-Romagna ha approvato con la deliberazione n.1865/2010 l’elenco delle proposte ammesse al finanziamento pubblico di Euro 22.436.560,02, assegnato con il Decreto interministeriale dell’ 8 marzo 2010, sopra menzionato, tra cui viene ricompresa la proposta di programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana denominato “Ex coloni Prealpi”;

  • il Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo di programma Stato-Regione ha effettuato la verifica e la coerenza del progetto definitivo degli interventi ammessi a finanziamento tra cui il progetto definitivo di riqualificazione urbane denominato “Ex colonia Prealpi”;

  • in data 12/01/2011 è stata stipulata fra il Comune di Cesenatico e la società Fincarducci Srl, una “convenzione per l’attuazione dell’accordo di programma denominato ‘ex nuit’ e parte delle colonie di levante”. Con tale convenzione sono stati previsti e sottoscritti tutta una serie di obblighi a carico del soggetto attuatore, società Fincarducci Srl con sede in Cesena;

rilevato che

 

  • dagli articoli di seguito riportati della citata convenzione sembrano emergere le seguenti inadempienze connesse agli obblighi previsti nella convenzione:

  • all’Art. 10, relativo alle “OPERE DI INTERESSE PUBBLICO PREVISTI DALL’ACCORDO DI PROGRAMMA” al punto 1.1, lettera d) – si menziona tra le somme utili alla esecuzione delle opere, di cui il soggetto attuatore ha assunto l’impegno alla realizzazione, “euro 3.650.000,00 (tre milioni seicento cinquanta/zero) per l’attuazione di quanto previsto dal programma di riqualificazione dell’area ex Prealpi di proprietà Comunale …”.

Nella Convenzione a presidio dei lavori necessari per la menzionata riqualificazione non era previsto il rilascio di alcun garanzia fideiussoria. Garanzia fideiussoria che in seguito viene integrata in data 07/05/2012, dopo un anno dalla firma della convenzione, per un ammontare di euro 3.650.000.

  • all’art. 11, relativo al “COSTO DI COSTRUZIONE”, al punto 1, all’ultimo periodo si stabiliva che il versamento dell’importo di euro 475.204,84 pari al restante 37,5 %, del costo di costruzione, che ammonta complessivamente ad euro 1.267.213,63, doveva avvenire entro la data 30 giugno. La società Fincarducci Srl non ha mai pagato tale somma, peraltro non garantita da alcuna fideiussione di terzi, come da prassi normativa abitualmente applicata, e nessuna autorità comunale, uffici preposti e Assessore competente, ha mai accertato tale sorprendente inadempienza.

Tale somma è stata oggetto di diffida ad adempiere solo dopo quasi 4 anni, con il documento datato 27.4.2015, e solo dopo che il caso della convenzione “ex Nuit” è stato oggetto di una interpellanza in Consiglio Comunale.

  • art. 12.1 – “URBANIZZAZIONI PRIMARIE DA REALIZZARE ASCOMPUTO”: a garanzia degli obblighi assunti con la convenzione per vari lavori da eseguire a scomputo avrebbe dovuto prestare garanzia fideiussoria (finanziaria) per la somma di Euro 3.302.508.

  • art. 12.2 – “URBANIZZAZIONI SECONDARIE DA REALIZZARE A SCOMPUTO” : non è prevista alcuna garanzia in quanto tali interventi sarebbero disciplinati da apposita convenzione. Non si conosce il contenuto di tale apposita convenzione e le modalità con cui ne sarebbe garantita l’attuazione.

  • Art. 12.3 – “COSTO DI COSTRUZIONE”: prestazione di garanzia finanziaria per la somma di Euro 633.606,88, con scadenza incondizionata alla data di rilascio dell’agibilità della struttura turistico- ricettiva alberghiera.

  • le garanzie avrebbero dovuto essere consegnate entro il 30 Aprile 2011, quando esse sarebbero state rilasciate unicamente in data 06/07/2011;

  • sembra emergerebbe che non tutti gli oneri, le opere di urbanizzazione primaria, secondaria ed altre opere previste a carico ed assunte come obbligo di Fincarducci, siano state garantite da apposite fideiussioni, come da normativa vigente e come da prudente prassi consuetudinaria seguita dagli enti locali;

  • in data non conosciuta venivano rilasciate alla Fincarducci le concessioni edilizie per la costruzione di appartamenti in rilevante entità e numero con utilizzo dei terreni nella zona delle colonie di levante, in parte demolite, di tali appartamenti sarebbe stato realizzato solo l’edificio al grezzo e poi lasciato in tale condizione di degrado da anni;

  • il Movimento cinque Stelle già nell’anno 2012 ha depositato una interpellanza in Consiglio Comunale a Cesenatico con cui si chiedevano informazioni e ragguagli sull’andamento in generale del cantiere “ex nuit” ed in particolare sulle fideiussioni rilasciate a garanzia degli obblighi assunti dalla società Fincarducci a fronte della convenzione di cui al punto 1. All’interpellanza il Sindaco precisava “ .. noi stiamo come ho già detto prima e lo ribadisco, analizzando nel Collegio di Vigilanza come è previsto nell’accordo di programma tutti i contenuti dello stesso e si stanno disciplinando le relative azioni rispetto alle problematiche sollevate…”.;

  • stante il perdurante fermo dei lavori di attuazione di quanto dedotto nella Convenzione fra la società Fincarducci ed il Comune di Cesenatico, in considerazione di una situazione non chiara ed in mancanza di informazioni esaurenti in data 21 Aprile 2015, il Movimento cinque Stelle ha presentato una interpellanza al Sindaco di Cesenatico volta allo scopo; ciò dopo aver promosso un procedimento di accesso agli atti che ha consentito di ottenere copia delle fideiussioni a garanzia degli obblighi assunti da Fincarducci di cui alla convenzione citata;

  • dal loro esame sembra evincersi che le fidejussioni n. 373 e 374 non siano state rinnovate alla scadenza del 06/07/2013. Per la terza fideiussione non è stato dato modo di verificare se qualcuno abbia controllato o meno il pagamento del premio annuale da parte del soggetto attuatore a cui era subordinata la validità;

  • dalla lettura dei verbali delle sedute del Collegio di Vigilanza apparirebbe che fin dal 2012 il Collegio di Vigilanza, fosse stato edotto delle inadempienze del soggetto attuatore al pagamento della somma di euro 475.204.84, quale quota del costo di costruzione, nonché della necessità di rinnovare due fideiussioni, che per la verità sembrerebbero essere poi state rinnovate ma solo sino alla data del 06/07/2013;

  • niente emerge sulla concreta possibilità di escussione della fideiussione di euro 3.650.000 che garantiva i lavori di esecuzione di trasformazione della ex colonia Prealpi, sino alla riunione del Collegio del 05/03/2015, dove si prende atto della necessità di avvio del processo di escussione;

  • sembra emergere che nessuno si è preoccupato di far accertare se le condizioni di efficacia della menzionata fideiussione fossero state soddisfatte (pagamento del premio);

  • in sintesi, le inadempienze del soggetto attuatore alla convenzione erano conosciute sin dal 2012, nessuno si è attivato per la tutela dei rilevanti interessi pubblici che da un controllo diligente di tutti i processi della vicenda sarebbero potuti essere immediatamente salvaguardati. La noncuranza, l’immobilismo, o non si sa bene cosa altro, a fronte delle gravi inadempienze che si conoscevano ed erano state oggetto di valutazione, hanno portato ad una situazione di grave ed irrecuperabile pregiudizio per la collettività;

  • interrogazione al portale delle procedure fallimentari da cui si apprende che il Consorzio che aveva rilasciato le garanzie fideiussorie (Consorzio confidimpresa di Roma) è stato dichiarato fallito in data 12/12/2013, con sentenza del Tribunale di Roma n.914/13;

  • dall’esame della documentazione sembra emergere mancati rinnovi delle fideiussioni e mancanza di certezza sul reale pagamento del premio annuale della terza fideiussione;

considerato che

  • dall’accordo di “Programma di cui all’art. 9 della L.R. 19/98: realizzazione del programma integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana ‘ex colonia Prealpi’ del Comune di Cesenatico” all’articolo 5 sono riportati gli obblighi assunti dai soggetti partecipanti, in cui la Regione assume l’impegno mediante il Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo Stato-Regione a monitorare costantemente sia gli adempimenti connessi alle procedure finanziarie sia a promuovere le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi assunti dai soggetti attuatori;

  • il cantiere edile dell’area “ex Nuit” si è bloccato quasi immediatamente dopo i primi lavori lasciando i terreni fronte mare in viale Carducci, dove precedentemente insisteva l’ex Nuit e lo scheletro del condominio San Vigilio, in stallo. Le opere preesistenti adiacenti all’ex Nuit, come parte dei parcheggi a mare e marciapiedi con illuminazione, sono stati sottratti alla collettività senza ripristino;

  • dall’accordo di programma sembrerebbe che solamente un terzo dei dieci milioni di euro circa di opere pubbliche sono stati garantiti da fidejussione, fatto alquanto sbalorditivo considerato che per legge le opere pubbliche devono essere coperte da tali garanzie fideiussorie;

Interroga la Giunta e l’Assessore competente per sapere
    • se è a conoscenza della vicenda e che giudizio esprime in proposito tenuto conto che l’obbiettivo era di riduzione del disagio e di incrementare l’offerta abitativa, di raggiungere programmi costruttivi orientati alla sostenibilità ambientale ed energetica;

 

  • quali provvedimenti ha messo in atto, in ragione degli obblighi assunti in capo al Responsabile regionale dell’attuazione dell’accordo Stato-Regione, volti a monitorare costantemente gli adempimenti connessi alle procedure finanziarie e le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi assunti dai soggetti attuatori;

  • che giudizio dà sui dubbi insorti riguardanti:

 

  • la mancanza nella Convenzione, a presidio dei lavori necessari per la menzionata riqualificazione, della garanzia fideiussoria;

  • il mancato versamento dell’importo di euro 475.204,84 pari al restante 37,5 %, del costo di costruzione, che doveva avvenire entro la data 30 giugno. Il soggetto attuatore non solo risulta non aver pagato tale somma ma non ha garantito con alcuna fideiussione di terzi, come da prassi normativa abitualmente applicata, e nessuna autorità comunale, uffici preposti e Assessore competente, ha mai accertato tale sorprendente inadempienza;

  • i mancati rinnovi delle fideiussioni e per la mancanza di certezza sul reale pagamento del premio annuale della terza fideiussione;

  • se non ritenga opportuno alla luce dei presunti illeciti che potrebbero configurarsi trasmettere tutti gli atti relativa alla vicenda descritta, compreso il presente atto ispettivo, alla Procura della corte dei Conti regionale e alle altre autorità competenti compresa l’autorità garante sugli appalti pubblici;

  • quali provvedimenti intenda intraprendere nei confronti dei soggetti coinvolti e della filiera tecnica che ha presieduto all’intero procedimento qualora i fatti evidenziati corrispondano a vero.

andrea bertani

 

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