In fumo 7 milioni e mezzo di euro ?

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In fumo oltre 7 milioni e mezzo di denaro pubblico: si prospetta uno scandalo, ai danni della collettività, con conseguenze addiritura maggiori rispetto alla “svendita di Gesturist”. Questa mattina il Consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Bertani, e il Consigliere comunale di Cesenatico Alberto Papperini, hanno presentato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, presso il tribunale di Forlì, un esposto sul caso ex Nuit e fidejussioni scadute per 7 milioni e mezzo di euro a danno della collettività.

Le fidejussioni dell’accordo di programma ex Nuit, lasciate scadere dal Comune di Cesenatico e quindi non riscuotibili, costano alla collettività un presunto danno erariale per 7 milioni e mezzo di euro”- interviene il Consigliere Papperini – “Successivamente la situazione si è aggravata con il fallimento per bancarotta fraudolenta della finanziaria Confidimpresa di Roma. Con tali presupposti ho il dovere di informare la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti del presumibile danno plurimilionario causato alle casse del Comune per la mancata riscossione delle fidejussioni”.


Chi doveva vigilare non l’ha fatto” – continua il Consigliere regionale Andrea Bertani – “lasciando che il progetto di riqualificazione si trasformasse fin da subito in un’opera incompiuta e che oggi è sotto gli occhi di tutti. È incredibile come nessuno si sia accorto della scadenza di fidejussioni per 7 milioni e mezzo di euro e, tra le altre cose, del mancato versamento di quasi 500mila euro che la Fincarducci avrebbe dovuto pagare come quota del costo di costruzione”.

L’area ex Nuit deve diventare di proprietà comunale” – conclude Papperini- “e trasformata in un pubblico spazio adeguandolo per eventi, fiere e manifestazioni. Un elemento basilare per rilanciare il turismo di Cesenatico. Questo è l’impegno che un’Amministrazione comunale si deve prendere in tempi brevi per tutelare l’interesse pubblico e quello che di poco è rimasto dell’accordo di programma mai andato in porto. Occorre revocare l’attuale convenzione per evidente inadempienza della società proprietaria e fare una convenzione nuova che preveda la trasformazione dell’area Nuit in uno pubblico spazio adeguandolo per eventi, fiere e manifestazioni, mantenendo la possibilità di trasformare le altre colonie in degrado nel viale Carducci. In tal modo non si penalizza la proprietà privata e il Comune avrebbe la possibilità di valorizzare il lungomare di Viale Carducci”.

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