Interesse pubblico, interesse privato

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L’Amministrazione Buda si appresta ad approvare una variante urbanistica che renderà entusiasti alcuni imprenditori, ma discriminerà tanti altri operatori e cittadini a cui vengono negate le stesse opportunità. Sul piatto c’è da spartirsi il “bonus” volumetrico del Piano regolatore del 98. A questo proposito è iniziata una corsa senza esclusione di colpi. Chi saranno i vincitori?

  • La soc. Milano srl si è aggiudicata mq.12.500 di ricettivo da costruire in viale Carducci – Via Dante (colonia Varesina). L’area è piccola per cui l’Immobiliare dovrà costruire in altezza (11 piani invece dei 6 previsti dal piano regolatore) e il verde, i parcheggi?
  • La soc. CET di Ricci (H. Valverde, viale Carducci) si è vista assegnare 1800 mq. di ricettivo. E’ vero che costruirà su un’area verde di proprietà comunale?
  • Alla soc. EM. In. Emilia Investimenti srl (area zona Valverde) arrivano 4.500 mq. di ricettivo;
  • alla soc. President di Tosi Vittorio (colonia Mediterranea e S. Marco) spettano 4.060 mq. di residenziale più un albergo;
  • A Del Vecchi Loris spettano 600 mq. di produttivo;
  • Infine la soc Immobiliare Defal sas si aggiudica 4.440 mq. di produttivo (capannoni da costruire nell’ex fornace Sacchetti- Bagnarola).

Le scelte urbanistiche accettate dalla Giunta nascondono molti punti oscuri per le seguenti ragioni:

1) Non esistono le motivazioni urgenti per intervenire prima della redazione del POC (piano operativo comunale) e del RUE (regolamento urbanistico). Ci potrebbe essere una evidente forzatura della normativa al riguardo?

2) Il bando per la scelta dei progetti è stato ristretto solo a coloro che avevano richiesto a suo tempo l’inserimento nel POC e delimitato il ricettivo-residenziale solo per la fascia a mare (escludendo Zadina), scelta incomprensibile e sospetta tenuto conto che in tale modo sono stati esclusi tanti operatori e cittadini di Cesenatico.

3) Si contesta il metodo delle deroghe o eccezioni che pone seri dubbi di legittimità sulla validità della stessa variante. Tale variante va in deroga alle Norme di PRG, infatti l’art. 15 della L.R. 31/02 e s.m.i. stabilisce che “può essere rilasciato un Permesso di Costruire in deroga al PRG esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico previa deliberazione di Consiglio Comunale.” A questo punto ci chiediamo: i sei permessi di costruire convenzionati (PCC) hanno questo carattere di pubblico interesse?

4) Alla società Immobiliare Tosi si assegnano 4.060 mq di superficie residenziale (un centinaio di appartamenti), consentendo nuovi condomini per seconde case che contrasta fortemente con una pianificazione di riqualificazione del tessuto turistico.

5) Infine potrebbero essere violate in modo plateale le prescrizioni della legge D.M. 1444/68 in materia di distanze e densità edilizia.

Non è attraverso colate di cemento che si rilancerà il settore turistico. Evidentemente le esperienze del recente passano (es. ex Nuit; terme parco di levante) portate avanti dalle precedenti Amministrazioni non hanno insegnato nulla all’attuale. Quali sono le vere motivazioni del Sindaco Buda, anche Assessore all’urbanistica, nello spingersi ad approvare con tanta disinvoltura e pressappochismo una variante discriminatoria per i cittadini e dannosa per il tessuto urbano del paese?

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