Introduciamo la bioedilizia nel piano urbanistico comunale

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Il tema per l’efficienza energetica degli edifici e la bioedilizia può consentire di superare la crisi in cui sta versando il settore edile nel nostro paese.

Considerando il piano d’azione nazionale diretto al recepimento della direttiva europea 2012/27/UE, il MoVimento 5 Stelle di Cesenatico in questa ottica vuole spingere proprio in questa direzione, fino a che anche a livello locale si ponga particolare attenzione verso i criteri costruttivi da introdurre nel nuovo strumento urbanistico, il RUE di prossima approvazione, presentato in conferenza pubblica il 21 febbraio scorso.

La bioedilizia o architettura sostenibile fa proprio il principio della decrescita e di limite, inteso come risparmio di risorse e minima produzione di inquinamento in tutte le fasi del ciclo di vita. Il termine “sostenibile” applicato all’architettura si riferisce alla ricerca delle soluzioni costruttive che massimizzano il benessere dei fruitori attuali garantendo contemporaneamente alle generazioni future la possibilità di conseguire lo stesso risultato, nella consapevolezza che le risorse sono limitate e che lo sperpero e l’inquinamento possono diventare insostenibili per le popolazioni future.

L’Unione Europea con le Direttive 2012/27 e 2010/31 ha definito le scelte e i requisiti minimi da intraprendere per fare dell’efficienza energetica l’elemento determinante per una corposa riqualificazione del patrimonio edilizio italiano, al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo principale dell’Unione relativo all’efficienza energetica del 20% entro il 2020 e gettare le basi per ulteriori miglioramenti dell’efficienza energetica al di là di tale data, anche attraverso lo stanziamento dei fondi europei per il periodo 2014-2020.

Gli obiettivi verso i quali ci spinge la Comunità Europea interessano non solo le nuove costruzioni ma anche e soprattutto il patrimonio edilizio esistente, che sotto questo aspetto risulta oramai obsoleto e anacronistico, con particolare riferimento al ruolo esemplare che devono dare gli edifici degli enti pubblici.

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