La Provincia risponde sul PRG

image_pdfimage_print

petrolio-ecomostro

La Provincia mette a nudo la variante 6% al PRG 98 adottata dal Comune di Cesenatico con delibera del 21-12-12, presentando diversi rilievi e chiedendo al Comune di Cesenatico chiarimenti. In 13 pagine la Provincia elenca tutte le carenze di questo atto e interrompe i termini di approvazione. In precedenza, in Consiglio comunale il gruppo MoVimento 5 Stelle aveva espresso la contrarietà al provvedimento adducendo sostanzialmente le stesse motivazioni e perplessità ribadite dagli uffici tecnici provinciali, circa la correttezza dello stesso provvedimento evidenziando in particolare:

- le limitazione imposte dall’Amministrazione su chi avesse diritto di partecipare all’avviso pubblico a favore di un numero ristretto di cittadini e a discapito della maggioranza della cittadinanza che di fatto ha portato all’accoglimento di sole sei proposte a fronte di rilevanti capacità edificatorie;

- la costruzione di un “resort Varesinadi undici piani sul viale Carducci con un indice edificatorio di 10 mc per mq di terreno che risulta incompatibile con quanto disposto dalla pianificazione strutturale comunale (PSC) e le disposizioni provinciali (PTCP) nonché con la normativa nazionale (DM 1444/68);

- un uso indiscriminato di deroghe ed eccezioni alla normativa, volta ad accogliere le proposte avanzate dai privati, laddove non si riscontra quale sia l’interesse pubblico che eventualmente ne permetterebbe l’utilizzo;

- un’area comunale con destinazione a verde pubblico da cedere alla soc.CET (hotel Valverde) per pochi euro con finalità edificatorie, senza ricorso ad un’idonea procedura di alienazione.

Per conto suo la provincia ribadisce una serie di irregolarità e carenze, in particolare sottolinea che:

- “spetta al Comune assicurare e dare atto in modo chiaro e inequivocabile, che gli interventi edificatori proposti siano contenuti nella quota prevista del 6% della complessiva capacità insediativa espressa dal piano”.

- “gli accordi coi privati devono definire quali sono gli interessi pubblici e devono prevedere una parità di trattamento degli operatori, nel rispetto dei principi di imparzialità, di trasparenza […] per consentire a tutti gli operatori interessati di presentare una propria offerta”

- “Gli interventi devono rispettare la normativa regionale e provinciale (PTCP) riguardante le colonie e tutte le normative riferentesi agli standard urbanistici, ai volumi e alle altezze

- “Le deroghe, anche se chiamate eccezioni, devono rispettare le leggi e sono previste solamente per interventi di pubblica utilità”.

Il Sindaco Buda, ancorchè in qualità di assessore all’urbanistica, ha sempre sostenuto che le nostre affermazioni erano errate e demagogiche, ergendosi a super-esperto in tutto, ma soprattutto in materia urbanistica. Ora provi a leggere le 13 pagine di osservazioni della Provincia ci dica se la delibera approvata sia legittima o meno. Una buona regola per chi vuol fare l’Amministratore è la modestia e la capacità di ascolto, oltre ad uno spirito democratico che non guasta mai. Lo attendiamo in Consiglio comunale per i chiarimenti.

Rispondi

Devi essere registrato per postare un commento.