Quando il saggio indica la Luna… lo stolto guarda il dito

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Le valutazioni e gli apprezzamenti fatti sulla stampa dal Sig. Battistini Andrea, attuale gestore della sala “BINGO”, riguardanti il Consigliere del MoVimento 5 Stelle Alberto Papperini ovviamente meritano i dovuti chiarimenti. La nostra conoscenza è originata dall’accesso agli atti comunali aventi ad oggetto la vicenda, attraverso lo studio dei quali sono emersi numerose valutazioni e dubbi sulla correttezza e sull’efficacia dell’operato dell’Amministrazione comunale. Chiaramente non siamo a conoscenza di atti o accordi riservati che non dovrebbero esistere, considerato che, la nostra legislazione prevede che “tutti gli atti dell’amministrazione comunale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge”, e che “i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune nonché dalle aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie ed informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. Conoscenza dettata non da curiosità o da altra volontà, ma dal preciso dovere di adempiere al mandato ricevuto con l’elezione nel Consiglio Comunale. Il nostro compito e lavoro in Consiglio Comunale non mira a danneggiare o creare problemi agli operatori economici del paese, che sono una risorsa indispensabile per creare lavoro e benessere, ma bensì a tutelare il patrimonio comunale e l’interesse pubblico. Pertanto in presenza di atti che possano essere illegittimi o che possano danneggiare il patrimonio pubblico abbiamo il dovere di porli all’attenzione della cittadinanza e, se necessario, di esporli all’autorità giudiziaria.

Il Movimento 5 Stelle, rappresentato dal Consigliere Papperini, non promuove battaglie contro i privati cittadini, ma a favore degli stessi e per il rispetto e la tutela del bene pubblico. La gestione dei beni comunali deve essere conforme alle leggi dello Stato che prevedono gare di evidenza pubblica per evitare favoritismi, clientelismi e danni economici. A nostro parere le deliberazioni con cui l’Amministrazione ha concesso in uso una parte (Immobile “Bingo” e parcheggio pertinenziale) della struttura “Atlantica” alla soc. ACINQUE srl di Battistini Andrea, prima a titolo gratuito, poi con un canone annuo di 25.000 euro sono di dubbia legittimità. Cosi pure l’accordo sottoscritto dal precedente Sindaco Panzavolta in favore delle società del Sig. Battistini Andrea in data 12 maggio 2011, senza il mandato né della Giunta né del Consiglio Comunale, meriterebbe una verifica giuridica.

Nel mese di novembre 2011, data di scadenza dei 25 anni di concessione, si poteva affidare l’intera struttura con le giuste procedure ricavandone un congruo compenso con cui si sarebbero potute realizzare opere utili e nel contempo garantire l’apertura del parco acquatico. Attualmente, a seguito della gara risultata deserta, è stata messa seriamente a rischio l’apertura di Atlantica. Confidiamo che questa Amministrazione, votata per cambiare rotta, abbia un barlume di buon senso. Per quale motivo Atlantica dovrebbe essere demolita? Oggi la proprietà è tornata al Comune e il suo affitto può garantire un’entrata annua considerevole. Inoltre i cittadini e gli operatori turistici valutano positivamente la sua permanenza. Per quali motivi la giunta Buda vuole insistere negli stessi errori della giunta Panzavolta?

All’interno dell’ambito “Atlantica” di proprietà comunale troviamo anche l’immobile oggi adibito a “BINGO”. A nostro parere all’interno dell’edificio in questione dovrebbero essere ripristinate attività ricreative per i giovani, iniziative culturali e artistiche. L’introduzione del gioco d’azzardo, seppur legale, in una struttura comunale è una scelta negativa che produce cattivo esempio per la collettività. Il Comune dovrebbe limitare o quantomeno arginare il fenomeno e non permettere di poterlo esercitare in strutture di proprietà comunale. Non è qualificante per la nostra immagine turistica, rischia di rovinare diverse famiglie e non incentiva una sana economia. Ai giovani non servono sale “BINGO” ma spazi per la musica, il teatro, l’arte, lo sport e il sano divertimento. Dal momento che il patrimonio comunale è di tutti e non del Sindaco Buda, perché non si apre su questi argomenti una consultazione fra i cittadini? Perché non si promuove un referendum comunale? Siamo in un paese democratico?

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