Querele archiviate, e noi paghiamo.

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esposto variante 6 Buda Consiglio

Le due querele del Sindaco Buda sono state archiviate. Il tribunale di Perugia (città di riferimento in quanto sede della testata giornalistica da cui sono stati prelevati gli estratti per la formulazione della querela) stralcia le ipotesi di reato per diffamazione supposte dal primo cittadini nei confronti del Consigliere Alberto Papperini e dell’Avvocato Enrico Biguzzi. I fatti sono stati valutati privi di consistenza e quindi non meritevoli di considerazione in termini processuali, perché rivestono il legittimo esercizio del diritto di critica.Esso costituisce una libera, doverosa, espressione a servizio della comunità.

Le accuse che il Sindaco Buda ha mosso nei confronti del Consigliere Papperini hanno avuto come oggetto osservazioni e commenti del 2012 pronunciati in Consiglio comunale, con le quali il Consigliere del Movimento 5 Stelle aveva ripreso e commentato le affermazioni dell’ex Vicesindaco Bruna Righi su presunti “faccendieri davanti alla porta del Sindaco”. Anche la posizione dell’Avvocato Enrico Biguzzi è stata stralciata. La querela del Sindaco Buda nei confronti dell’Avv. Enrico Biguzzi è stata oggetto di provvedimento di archiviazione da parte del Tribunale di Perugia, riconoscendo il legittimo esercizio del diritto di critica.

Le vere motivazioni che hanno spinto Buda a querelare sia Papperini che l’avvocato Biguzzi, troverebbero il reale movente nell’opposizione alla Variante al 6% del PRG 1998, più volte esplicitato dal Consigliere del MoVimento 5 Stelle in Consiglio comunale e dall’avvocato Biguzzi sulla stampa e manifesti. Questa variante è stata fortemente voluta dalla Giunta Buda e diretta dal Dirigente all’urbanistica Vittorio Foschi, tanto da tralasciare il lavoro sulla stesura del RUE (regolamento urbanistico comunale) che avrebbe potuto dare risposte immediate alle esigenze di imprese, famiglie e attività di Cesenatico. Diversamente si è scelto di anteporre la variante 6%, che ha portato a scegliere 7 soggetti ben definiti. Con la scusante dell’interesse pubblico sono state accolte osservazioni al fine di costruire: un nuovo bingo in via litorale marina; l’allargamento dell’hotel Valverde annettendo parte di verde pubblico senza bando e ad un valore discutibile; la costruzione di un “grattacielo a 12 piani sula mare al posto dell’ex colonia Varesina; la regolarizzazione di un abuso in viale Carducci; la costruzione di due palazzi a fini residenziale in viale Carducci.

Le querele intimidatorie non portano a nulla, se non a perdere tempo, soldi e pazienza. Il Sindaco Buda si impegni maggiormente per le esigenze della città invece di perdere tempo in questi atti autoritari e intimidatori, che nulla hanno a che vedere con l’amministrazione della cosa pubblica. Chi ha pagato i costi dei legali che hanno preparato e depositato le querele contro il Consigliere Papperini e Biguzzi in nome e per con conto del Sig. Sindaco Roberto Buda? Il Sindaco ce lo faccia sapere, la risposta sarebbe un doveroso atto di trasparenza. 

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