C’HERA una volta… rifiuti, acqua, depurazione, ecc.

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Durante il Consiglio comunale che si terrà il 16 dicembre 2011 alle ore 16.30, dovrà essere approvato il nuovo patto tra Enti pubblici romagnoli riguardo i contratti Hera Spa. L’argomento ci suscita già rimarcate perplessità. Con l’affidamento a Hera spa del sevizio di raccolta rifiuti, distribuzione acqua, depurazione, spazzamento, ecc., negli ultimi anni il costo delle bollette è aumentato a dismisura.

Mettendo a confronto varie situazioni comunali emergono differenze di costi e servizi:

Ponte delle Alpi (Bl) costo per abitante 95 euro/anno: è compreso il servizio raccolta porta a porta con recupero dell’86%, manutenzione verde urbano, spazzamento stradale e gestione centri di raccolta. Il servizio è effettuato da una srl di proprietà comunale.

Berlingo (Bs) costo per abitante 92 euro/anno: è compresa la raccolta porta a porta. Il servizio è a carico di una spa tra Comuni. Molti altri comuni virtuosi hanno parametri simili.

Comuni con gestione Hera costo medio 130 euro/anno: non viene fatta la raccolta porta a porta in modo soddisfacente e diffuso e i servizi primari sono scadenti.

Hera, essendo una Spa, ha bisogno di guadagnare per cui gli interessi privati e le logiche di profitto sono predominante in questo contesto. La parola d’ordine: dividendi, dividendi, dividendi! Recentemente Hera ha reso noto il bilancio 2010. L’utile è aumentato del 65%, il ricavo è stato di 3,668 miliardi di euro, l’utile operativo di 315,4 milioni di euro, pertanto noi ci chiediamo: perchè non abbassare le bollette? Perchè non eliminare le reti idriche in cemento amianto? Perchè non migliorare la depurazione delle acque con un progetto di fertirrigazione? Perchè non attuare la raccolta differenziata porta a porta con efficacia?

Ogni due mesi Hera, con una precisione implacabile, ci invia la bolletta dell’acqua. In precedenza, quando il servizio era gestito direttamente dal Comune, la bolletta arrivava ogni sei mesi. La situazione è cambiata radicalmente: praticamente ogni due mesi paghiamo quanto prima pagavamo in sei.

Facile guadagnare quando si opera in regime di monopolio, quando i cittadini devono pagare non potendo avere parola sull’argomento. Il sistema è fortemente antidemocratico: i consiglieri di Hera, di stretta nomina politica, continuano ad incassare circa 100 mila euro pro capite all’anno, garantendo tutta una serie di poltrone politiche ed interessi privati collegati. Il MoVimento 5 Stelle si oppone fortemente a questo sistema antidemocratico che sta portando i servizi primari, o per meglio dire i disservizi, al collasso.

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