Fusione HERA-ACEGAS… debiti per i Cittadini e dividendi per loro !?

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Durante il prossimo Consiglio comunale, che si terrà lunedi 8 ottobre dalle ore 19.30 presso la sala consiliare del Municipio di Cesenatico, verrà approvato il progetto di incorporazione di ACEGAS-APS (la multiutility di Padova e Trieste) in HERA e discussa la proposta del MoVimento 5 Stelle con la quale si chiede diconvocare un’Assemblea pubblica aperta agli interventi dei Cittadini, dove venga relazionata la situazione attuale del depuratore e leprospettive relative al progetto di adeguamento e di ammodernamento dello stesso proposto da HERA.

La questione è più complessa di quanto si creda, ma proviamo a ragionarci assieme ripercorrendo le tappe fondamentali che hanno portato all’affermazione di HERA nel nostro territorio. HERA è nata per volere politico ed è stata creata allo scopo di gestire e controllare alcuni dei servizi primari strategici sul nostro territorio: acqua, rifiuti, energia. Oggi stiamo assistendo a un’evoluzione di questa società che sta assumendo la forma e il comportamento tipiche di una multinazionale. Il suo obiettivo è il profitto e non di certo il bene comune. I mercati dettano la linea politica alla società e il CDA della stessa decide al posto dei Consigli comunali, chiamati a ratificare quelle scelte.

Nell’operazione di incorporazione di ACEGAS partecipa attivamente la Cassa Depositi e Prestiti, evidenziando ancora una volta il concetto per cui HERA miri solamente al profitto. La Cassa Deposito e Prestiti era stata creata per accogliere il risparmio postale dei cittadini per finanziare gli enti locali a tassi agevolati. Nel 2003 viene trasformata in una Società per Azioni con 70% del capitale detenuto dal Ministero del Tesoro e 30% detenuto da 66 fondazioni bancarie. L’ingresso in HERA è finalizzato a favorire l’espansione della stessa nelle regioni del nord-est, iniziando dall’incorporazione di ACEGAS. Tutto ciò porta a diverse considerazioni:

-          I soldi dei risparmi dei cittadini vengono usati per i profitti e non per migliorare la loro qualità della vita.

-          Con queste operazioni di fusione si vuole allontanare il più possibile i cittadini da ogni possibilità di controllo democratico sulle scelte che li riguardano.

-          I Cittadini, sovrani dei beni comuni, non vengono né informati, né coinvolti nelle scelte che li riguardano.

Negli ultimi 5 anni HERA ha perso il 40% del valore del proprio pacchetto azionario e, a seguito della incorporazione con ACEGAS, il suo debito aumenterà fino a toccare i 2 miliardi 800 mila euro. Nonostante ciò ogni anno vengono distribuiti cospicui dividendi agli azionisti. A guadagnarci in tutto questo sono anche gli Amministratori strapagati della S.p.a. Emiliano-romagnola che oggi alla sola HERA costano 19 milioni di euro all’anno. A pagare questo sistema di profitto sono naturalmente i Cittadini che si sono visti triplicare le bollette dal 2005 ad oggi senza aver alcun beneficio legato ad un miglior servizio.

Ricordiamo i servizi che HERA gestisce nel nostro Comune: lo spazzamento, il recupero dei rifiuti urbani, energia, fornitura idrica, gestione del depuratore e della discarica. Mettendo a confronto varie situazioni comunali emergono differenze di costi e servizi. Nel Comune di Bolzano, per esempio, ilcosto per abitante 90 euro/anno ed è compreso il servizio raccolta porta a porta con recupero dell’86%, manutenzione verde urbano, spazzamento stradale e gestione centri di raccolta. Il servizio è effettuato da una srl di proprietà comunale. Diversamente, i Comuni con gestione HERA hanno un costo medio 140 euro/anno, non viene fatta la raccolta porta a porta in modo soddisfacente e diffuso e i servizi primari sono scadenti (vedi spazzamento o depuratore di Cesenatico).

HERA, essendo una Spa, ha bisogno di guadagnare per cui gli interessi privati e le logiche di profitto sono predominante in questo contesto. La parola d’ordine: debiti per i Cittadini e dividendi per loro! Dobbiamo uscire da queste logiche di profitto, dove l’interesse economico è anteposto al bene comune. Tuttavia l’incorporazione di ACEGAS alimenta questo sistema nel quale il profitto privato diventa protagonista. Dobbiamo riprenderci i servizi che devono tornare pubblici e senza rilevanza economica. Dobbiamo capire l’importanza di riciclare i materiali tramite la raccolta porta a porta e una filiera alternativa, dove il rifiuto venga effettivamente riciclato e non bruciato in inceneritori, portatori di agenti tumorali.

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