Uscire da HERA è possibile

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Pronto il progetto per costituire una società in House, partecipata dai Comuni del bacino Forlivese e Cesenate, per la gestione dei rifiuti. Il Consiglio locale di Atersir, partecipato dalla Provincia e dai trenta Comuni del forlivese e del cesenate, il 29 Dicembre 2014 hanno approvato con un’ampia maggioranza l’avvio del procedimento per costituire la società in house per la gestione della raccolta dei rifiuti, attualmente nelle mani di Hera. Su trenta Comuni, solo quattro hanno votato contro l’operazione: Cesena, Gambettola, Savignano sul Rubicone e San Mauro. Nel forlivese su quindici Comuni presenti nessun no, solo Santa Sofia e Civitella di Romagna si sono astenuti.

Il Consiglio d’ambito di Atersir, con delibera N.72 del 30 dicembre 2014, ha approvato l’avvio del procedimento istruttorio finalizzato alla verifica delle condizioni per l’affidamento del servizio rifiuti del bacino provinciale con modalità in-house. Oggi si cerca di fare un ulteriore passo verso la concretizzazione di questo progetto, che prevede la realizzazione di un modello di gestione dove il rifiuto diventa un bene comune e viene gestito in maniera pubblica per garantire controllo e trasparenza, la separazione tra i gestori della raccolta e quelli dello smaltimento e l’introdurre della tariffa puntuale, con la quale l’utente spenderà solo ciò che produrrà come indifferenziato.

Durante il prossimo Consiglio dell’Unione Rubicone e mare, i Consiglieri Alberto Papperini, Christian Campedelli, Ivan Brunetti (tre Consiglieri del MoVimento 5 Stelle nei rispettivi Comuni di Cesenatico, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli ), Giacomo Pasini (lista civica per Longiano) e Deluca Luigi (lista civica per Borghi), presenteranno una mozione con la quale si chiede di impegnare la Giunta dell’ Unione dei comuni Rubicone e Mare:

  • a promuovere, nelle sedi opportune, l’adesione dei propri Comuni al sistema denominato In House;

  • a promuovere, nelle sedi opportune, una gestione dei rifiuti con sistema Porta a Porta spinto (cioè con tutti i materiali raccolti alla porta dell’utente) e con tariffa puntuale.

  • a richiedere alla Giunta Regionale di togliere paletti ostativi di confini o altro che possano impedire a singoli comuni del bacino cesenate di proseguire verso la scelta della “in-house”.

Tale percorso dimostra la coesione e la determinazione del territorio atte a sviluppare soluzioni innovative per la gestione dei servizi in un’ottica di qualità, trasparenza e universalità che vanno prese in considerazione nell’interesse di tutti i cittadini del bacino.

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