Bolkestein

image_pdfimage_print

La normativa europea Bolkenstein è una legge sbagliata per diversi motivi. La legge così com’è non può essere accettata perchè non prende in considerazione i diversi aspetti del nostro territorio e del nostro turismo. Le particolarità che vorrei portare all’attenzione e che a nostro avviso non vengono riscontrati nella normativa sono le seguenti: la peculiarità del turismo romagnolo; la conduzione familiare che è a mio avviso il cuore e la forza del nostro turismo; non vengono assolutamente considerati gli investimenti e i mutui in essere degli attuali concessionari (pensiamo a chi ha comprato uno stabilimento balneare da poco e l’investimento deve ammortizzare); non è stato valutato il rischio di infiltrazioni malavitose e mafiose.

Pertanto per questi motivi e queste considerazioni siamo solidali con le famiglie e gli imprenditori del nostro territorio che in questo periodo devono scontrarsi con gli effetti di questa direttiva europea. Viene però da chiedersi dov’erano i nostri parlamentari europei, super pagati e in prevalenza targati PD-PDL quando a Bruxelles si discuteva la direttiva. Purtroppo ancora una volta registriamo l’insipienza e l’incapacità dei nostri parlamentari che vanno in vacanza a nostre spese invece di lavorare e meritarsi il lauto stipendio che il popolo italiano generosamente concede loro. Con l’Europa avremmo dovuto incontrarci e confrontarci durante la stesura della legge per trovare le giuste mediazioni. Ciò non è stato fatto perché i partiti che ci governano si preoccupano soprattutto dei rimborsi elettorali e di aumentarsi i benefit invece di concentrsi nel loro lavoro.

Tutti i partiti di questo Consiglio Comunale hanno votato la mozione promossa dalla categoria economica interessata in quanto è facile darle ragione per nascondere le carenze dei loro vertici e avere facile consenso elettorale. Noi la pensiamo diversamente: vorremmo risolvere i problemi, creare innovazione ed eccellenza nel campo turistico rimanendo in Europa, e di conseguenza eliminare baronie, privilegi e clientele. E’ bene discuterne e trovare soluzioni eque sia nel rispetto dell’interesse privato che del bene pubblico. Il MoVimento 5 Stelle conosce le problematiche che la categoria ha sollevato, ne condivide le preoccupazioni ed è disponibile a impegnarsi in un lavoro comune.

Tuttavia non possiamo ignorare le regole e gli impegni sociali, culturali ed economici che la convivenza europea ci impone. A nostro parere essere in Europa significa saper discutere e confrontarsi con altre culture, facendo capire le nostre peculiarità e le nostre esigenze particolari. L’Europa ci sta dicendo che cementificare le spiagge e occupare ogni centimetro è sbagliato; ci sta dicendo che le spiagge non devono essere recintate, che non ha senso fare bagni di due piani, che i volumi vanno ridotti e non aumentati, che le spiagge libere devono essere incentivate, che la natura, il demanio pubblico, merita più rispetto. Il concetto di “demanio pubblico” significa che il vantaggio deve essere di tutti, di conseguenza l’interesse pubblico deve prevalere. E’ evidente, equo e giusto che il privato che investe, si impegna col suo lavoro e il suo ingegno non venga penalizzato, ma è altresì evidente che il demanio pubblico, per sua natura, non essendo bene privato, non può generare speculazioni immobiliari di tipo privatistico a danno del patrimonio comune. Il MoVimento 5 Stelle, per i ragionamenti esposti, si è astenuta dalla votazione.

Rispondi

Devi essere registrato per postare un commento.