Meno tasse agli esercenti che dicono NO al gioco d’azzardo

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Chiediamo al Sindaco Buda che il Comune di Cesenatico aderisca all’iniziativa della Confesercenti che propone di sgravare la tassa di occupazione pubblico per tutti gli esercizi commerciali che non abbiano al loro interno slot machines e giochi d’azzardo.

Ottima l’iniziativa proposta dalla Confesercenti, già condivisa dal Comune di Cesena e Savignano, di ridurre la tassa di occupazione del suolo pubblico a vantaggio dei pubblici esercizi che non tengano al loro interno slot machines e giochi d’azzardo. Stessa proposta che vorremmo venisse accolta anche dal Comune di Cesenatico. L’iniziativa della Confesercenti dimostra una grande sensibilità nei confronti del gioco d’azzardo patologico che ormai è diventata una piaga per le famiglie del nostro territorio che spendono grosse cifre e in alcuni casi si ammalano di una vera e propria dipendenza. Recentemente il Consiglio comunale ha approvato la mozione, proposta dal gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle, che propone di arginare il problema socio-economico quale è il gioco d’azzardo. Il documento approvato impegna il Comune di Cesenatico ad aderire al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. I sostenitori, e quindi anche il Comune di Cesenatico, sono uniti dall’idea di portare avanti una proposta di riforma delle leggi sulla gestione di questo fenomeno che per alcuni rischia di sfociare in una patologia e vuole impegnarsi a contenere i rischi anche a livello locale.

I numeri del coinvolgimento nel gioco d’azzardo raccontano di un vero e proprio dramma nazionale: i giocatori abituali sono 15 milioni, 2 milioni quelli a rischio patologico e circa 800.000 i giocatori già malati. Il malato di gioco (G.A.P. Gioco d’Azzardo Patologico) è cronicamente incapace di resistere all’impulso di giocare e spesso si trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai o a fonti illegali. Le persone più interessate al gioco sono le fasce più deboli e fragili della nostra società. Il problema non è riducibile solamente alla patologia in senso stretto, ma legato alle scelte di chi amministra la collettività. E’ dimostrato che si gioca di più nelle aree in cui ci sono più occasioni e più strumenti per farlo. E’ dunque necessario arginare la diffusione per scegliere concretamente di occuparsi dei propri cittadini tutelandoli da comportamenti a rischio.

Ci auguriamo che tramite questa iniziativa venga dimostrato sostegno e totale appoggio ai commercianti che, scegliendo di non installare apparecchi da gioco, rinunciano ad entrate economiche ma non contribuiscono al grande mercato del gioco d’azzardo. Inoltre ci auspichiamo, che l’Amministrazione Buda, appoggiando l’iniziativa della Confesercenti, dimostri con i fatti di voler difendere le famiglie di Cesenatico da questo dilagante problema sociale.

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