Ennesima proroga per le slot machine

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Altra “pezza” di fine legislatura. Dopo il parco di Levante e l’accordo di programma ex-Nuit, viene firmata la proroga anche al contratto di gestione della sala bingo e slot machines di Ponente. Dimostrazione dell’inesistenza di una pianificazione amministrativa e della pochezza di idee per il futuro della città. In questi mesi di fine legislatura, la Giunta Buda “spara” le ultime cartucce. L’ennesima proroga, a favore della società che gestisce una sala Bingo e slot machines all’interno di un immobile pubblico, non può passare sotto silenzio.

Si parla di Atlantica Bingo, un edificio di oltre 1600 mq di proprietà comunale, avente un contratto scaduto nell’ormai lontano 2012 e in proroga da 3 anni. Oggi si approva con delibera di Giunta l’ennesima dilazione per l’imbarazzante cifra di 33 mila € per ulteriori 10 mesi di gestione. Il nostro Sindaco parla addirittura di “un’attività di rilevanza turistico – ricreativa”. Ma stiamo scherzando? Sono anni che la filosofia di “sottocosto”, a discapito di attività socialmente utili, favorisce la proliferazione di problematiche sociali, come le ludo-patologie che stanno arrecando enormi disagi a sempre più famiglie in Italia.

Da oltre 3 anni il Consiglio comunale ha approvato la mozione, presentata dal gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle, con la quale è stata impegnata la Giunta e il Sindaco ad informare e sensibilizzare i cittadini sul rischio di ludo-patologie. Ciononostante, anziché pensare ad una diversa destinazione per gli spazi pubblici ad oggi adibiti per “Atlantica Bingo”, viene nuovamente garantita una proroga? Già molti Comuni in Italia (Ravenna, per citarne uno vicino a noi) hanno applicato regole che vincolano la presenza di questi “giochi leciti”, esclusivamente al di fuori di un raggio di 500 metri dai luoghi “sensibili” della città: ospedali, scuole, centri storici, spazi di aggregazione giovanile, ecc.

La sala Bingo e slot machines deve essere destinata per attività di carattere sociale e culturale. Alle famiglie e ai giovani non servono “macchinette mangiasoldi” ma spazi per la musica, l’arte, il volontariato e il sano divertimento. Pertanto, con lo scopo di restituire la struttura alla sua destinazione e ad un utilizzo di natura culturale ed educativa, ci impegniamo sin da ora nel designare l’immobile come centro di aggregazione per usi sociali, culturali e artistici, che favoriscano la formazione e la socializzazione e la crescita, in particolare dei giovani di Cesenatico.

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