Gioco d’azzardo, Referendum e sport… meglio non pensarci!

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Prendiamo atto di come le posizioni assunte dell’Amministrazione siano fortemente discutibili relativamente a quanto deciso nell’ultimo Consiglio Comunale del 13 Febbraio, ma andiamo con ordine. Precedentemente, durante il Consiglio di dicembre, l’attuale maggioranza ha ritenuto di prorogare all’attuale gestore della sala da gioco “Bingo” un canone di locazione, quanto meno irrisorio, di 25 mila euro annui per il prossimo biennio. Nell’ultimo Consiglio la stessa maggioranza ha vota contro la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, che proponeva una campagna di sensibilizzazione contro la cosiddetta “malattia da gioco d’azzardo” e in particolare di denuncia verso le slot machines sempre più presenti nei nostri bar o esercizi pubblici, le quali sono la causa di gravi problemi socio/economici per diverse famiglie della nostra comunità.

Questa maggioranza, ma soprattutto alcuni suoi esponenti di rilievo, che in campagna elettorale hanno esibito “pregnanza di valori” ed una nuova vicinanza nei confronti dei cittadini, non riesce neppure ad esporsi a sostegno di un’iniziativa che, oltre ad allontanare il rischio di infiltrazioni malavitose nel nostro territorio, risponde ad una forte richiesta d’aiuto da parte delle famiglie del Comune, preoccupate nel veder dilagare la piaga “gioco d’azzardo” sin dall’età molto giovane dei loro figli.

La stessa maggioranza si è espressa negativamente anche riguardo la richiesta di risoluzione del caso “campo sportivo di Sala”. 50 bimbi e numerosi cittadini, che attendono da diversi anni un campo dove poter fare attività sportiva, senza un reale e concreto impegno dell’Amministrazione comunale rischiano fortemente di dover aspettare ancora parecchio tempo.

Infine ci pare difficoltoso proclamare una tanto sbandierata inversione di rotta di questa Amministrazione quando per la seconda volta in 3 mesi viene rigettata la richiesta di stesura del Regolamento per il Referendum comunale, affinché si possa utilizzare questo strumento di democrazia partecipata. Forse la voce dei cittadini fa paura a chi è chiamato ad Amministrare questo Comune?

Più che una sensazione fa pensare che l’attuale Amministrazione sia, come la precedente, fortemente condizionata da vecchie logiche politico-affaristiche.

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