Nessuna scuola in via Torino ?

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La Scuola elementare in viaSaffi può essere recuperata con 1 milione di euro e di conseguenza adeguata alla nuova norma sulla sismicità. Questa è stata la notizia appresa dalle dichiarazioni del Dirigente ai lavori pubblici L.Tonini, durante l’ultima commissione affari generali e bilancio. La seconda notizia che abbiamo appreso è che la nuova scuola in via Torino non vedrà mi la luce. Una bugia venduta all’opinione pubblica a fini propagandistici, giocando con l’emotività delle persone. Ma andiamo con ordine.

L’intera commissione è rimasta sconcertata dalle dichiarazione del Dirigente Tonini, infatti sia i Consiglieri comunali che l’opinione pubblica sono sempre stati informati dal Sindaco Buda, attraverso assemblee pubbliche e articoli di giornale, chela scuola in via Saffi non sarebbe potuta essere recuperata e adeguata a norma di legge. Tale convinzione è stata supportata dalla dichiarazione dell’ing. Berlati, chiamato dal Comune a verificare la sismicità dell’edificio, registrata nel verbale del consiglio di circolo del 25 Giugno 2014, dove si può leggere: “il coefficiente di conformità antisismica, anche a lavori ultimati, non soddisferebbe il parametro di 1.00 previsto dalla norma, poiché non si prevedere possibile il superamento del coefficiente dell’80%”

Tuttavia ad un anno di distanza, attraverso le dichiarazione del Dirigente Tonni, veniamo a conoscenza di un altro documento dello stesso ing. Berlati, nel quale chiaramente esplicita la possibilità di poter garantire l’adeguamento, a norma di legge, dell’immobile come scuola. Nella “scheda di sintesi della verifica sismica” possiamo leggere nella previsione di massima di possibili interventi di miglioramento: “E’ prioritario intervenire sui solai e sulle scale per l’adeguamento statico ai carichi verticali, inoltre con solettine e fibre il frp garantire l’irrigidimento dei solai prevedendo certamente in questo modo il miglioramento sismico; in questo modo vengono certamente garantiti i risultati nella condizione con solaio di sottotetto rigido. Si può stimare un ulteriore miglioramento di circa il 15%”. Inoltre nella relazione generale sulla vulnerabilità sismica della scuola elementare via Saffi possiamo leggere: “Gli interventi che si possono rendere necessari per migliorare […] potrebbero essere quella di intervenire con materiali compositi in frp, con interventi all’estradosso dei solai per garantire rigidezza nel piano e migliorare il collegamento con le murature […].

E’ giunto il momento di dire la verità. Con questa bugia il Sindaco Buda ha giocato sull’emotività delle famiglie e promesso una nuovascuola in via Torino solamente a fini propagandistici, senza poi considerare che tale idea non vedrà mai la luce per via dell’inesistenza di coperture finanziarie. Il progetto, che ad oggi non esiste (è stato solamente abbozzato un preliminare), calcolerebbe una spesa di 5 milioni di euro di cui una parte (1 milione 200 mila euro) e sarebbe dovuto essere finanziato dagli oneri di urbanizzazione dell’ex colonia Varesina, accordo mai andato in porto (la fidejussione difficilmente potrà essere riscossa in tempi brevi e nella sua interezza), e da un presunto contributo dello Stato per il rimanente costo, che tuttavia non arriverà mai, considerato che tale importo sarebbe dovuto essere richiesto presentando un progetto esecutivo con inizio lavori imminenti (non è di certo il caso della scuola di via Torino).

Sarebbe stato più corretto e rispettoso, nei confronti delle famiglie di Cesenatico, non incitare tanto allarmismo e lavorare per conformare sismicamente la scuola in via Saffi in tempi brevi, invece di promettere una nuova scuola, sebbene da tutti auspicabile, tuttavia non fattibile per l’assenza di coperture finanziarie.

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