Cassonetti interrati… come “seppellire” i nostri soldi!

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In questi giorni è partita l’installazione di un’”isola ecologica interrata” in piazza Matteotti-via Bologna. Il progetto della nuova Amministrazione prevede l’installazione di 12 “isole ecologiche interrate”. La realizzazione nel suo complesso è stimata in 1.469.604 euro. All’investimento iniziale è poi da aggiungere la manutenzione per il sistema di funzionamento e il  maggior costo di gestione per la macchinosa operazione di vuotatura. Non vediamo in questo metodo una logica di risparmio, anzi si presuppone un incremento dei costi di gestione. Rimane inoltre la perplessità sul fatto che andranno a sparire odori sgradevoli per mezzo di una semplice pastiglia deodorante. Ci si chiede se con un investimento simile si sarebbe potuto dare inizio ad una prima fase sperimentale di avvio del il sistema di raccolta “porta a porta” in determinati  quartieri del Comune.

La mancata introduzione del sistema “porta a porta” non permetterà la crescita percentuale della raccolta differenziata e conseguentemente non verrà raggiunta la quota imposta dalla normativa europea che indica nel 65% la percentuale da raggiungere entro il 2012, portando il nostro Comune al pagamento di sanzioni economiche. A pagare per gli errori delle Amministrazioni è quindi sempre il cittadino, che continuerà a conferire i propri rifiuti nella convinzione o nella speranza che tutto venga riciclato correttamente.

Il nostro pianeta presenta oggi gravi problemi ambientali. La Terra è un sistema unico e complesso, composto da varie parti fra loro interdipendenti. Il sistema in cui viviamo presenta dei vincoli: di territorio, di assorbimento dei rifiuti e degli inquinanti, relativi ai grandi cicli della vita (aria, acqua, ossigeno), vincoli che limitano l’aumento indiscriminato della popolazione e della produzione. Non vi è possibilità di scelta, bisogna agire. Iniziamo un percorso che rivaluti la qualità dello sviluppo e della società coerente con logiche di sostenibilità. Per sviluppo sostenibile intendiamo “quello sviluppo che soddisfa i bisogni presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri”.

Il Movimento 5 Stelle propone di iniziare fin da subito un processo di sensibilizzazione nel trattamento dei rifiuti, senza dimenticare tutti i passaggi per un’efficace recupero dei materiali: il primo passo è sicuramente non produrre rifiuti (evitare gli imballaggi) o per lo meno fabbricare oggetti che siano di per se 100% riciclabili; il secondo passo è la progettazione di un sistema di stoccaggio ottimale che produca profitto dal riciclo, come avviene per esempio nell’azienda  “Vedelago” (evitare che il rifiuto venga bruciato in inceneritori, causando tumori). In tutta Europa e in parecchi Comuni del nostro Paese, i sistemi di raccolta differenziata si sono potenziati e modernizzati fino a raggiungere percentuali di recupero effettive del 90%. Invitiamo il Sindaco a sospendere il progetto e nel contempo iniziare un dibattito democratico all’interno del Consiglio comunale e dei quartieri, che ci porti a conoscere i sistemi migliori adottati, in modo da avere meno inquinamento e una migliore gestione dei rifiuti.

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