E alla fine arrivò la TARES

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Tares-2013

La TARES ha portato ad aumenti fino al 100 per cento rispetto alla tassazione precedente sui rifiuti e una diminuzione della qualità dei servizi. Il solito gioco delle tre carte all’italiana dove ti cambio nome e modalità di riscossione ma il risultato è sempre quello, anzi peggiora per l’aumento dei costi e l’abbassamento della qualità dei servizi. A partire dal 10 febbraio è stata recapitata da parte di Hera Spa la terza rata della TARES 2013. Dal primo gennaio 2013 la Tia, tariffa rifiuti per il servizio di igiene ambientale, è stata infatti sostituita dalla TARES, tassa sui rifiuti e servizi di manutenzione (indivisibile).

A seguito di un accesso agli atti del 31 Gennaio 2014 presentato dal MoVimento 5 Stelle di Cesenatico, nel quale si chiedevano i dati di differenziazione per gli anni compresi tra il 2011 e il 2013, risulta che a Cesenatico la differenziazione non supera il 35%. Siamo rimasti al palo a fronte di altre realtà, anche a vocazione turistico – balneare come Iesolo, in cui la raccolta porta a porta con tariffa puntuale (paghi solo quello che non riesci a differenziare) hanno portato la differenziazione fino all’80%. Questo dato allarmate, che iscrive il nostro Comune nel gruppo dei “Comuni inefficienti”, pone tutta una serie di osservazioni e domande:

- Per quale ragione non viene introdotta una politica di aumento differenziazione con il sistema porta a porta, includendo una tariffa puntuale che prevede di pagare solamente ciò che risulta non differenziabile?
- Per quale ragione dobbiamo continuare a pagare una TARES calcolata su parametri di metri quadrati, produttività e nucleo familiare invece di pagare solo per i rifiuti che non riusciamo a differenziare?
- Per quale ragione la TARES ha avuto picchi di maggiorazione, rispetto alla somma tra l’ex Tia e servizi di manutenzione, che raggiungono anche il 100 per cento?
- La cosa più scandalosa è che dal 2005 ad oggi il costo della vita e dei servizi pubblici mediamente è salito del 40-50% (dati ISTAT), tuttavia le tariffe HERA sono salite del 160 per cento. A seguito di questo aumento, secondo voi è aumentata la qualità del servizio rispetto ad una spesa cosi onerosa?

Al Senato, già a fine 2013, il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle è intervenuto nel dibattito sulla Tares presentando una mozione che chiedeva il superamento di questa imposta e l’adozione per ogni ente locale della Tariffa puntuale. Con l’abolizione della TARES e l’adozione della tariffa puntuale si introdurrebbe il principio virtuoso che chi più ricicla meno paga. Questo già avviene nei tantissimi Comuni che hanno adottato il sistema di raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, arrivando a riduzione dei rifiuti, percentuali di differenziata superiori all’80% avviando percorsi verso Rifiuti Zero, con vantaggi economici per gli utenti e le imprese. La TARES è di fatto le negazione della tariffa puntuale, punisce tutti i cittadini, le imprese e i Comuni virtuosi dal punto di vista ecologico e dell’innovazione.

Ma quali sono i vantaggi del porta a porta con tariffa puntuale? Si ottiene un raccolta differenziata pulita mediamente del 80-90% (meno rifiuti nell’inceneritore e in discarica); minor emissione di micro particelle cancerogene causate da inceneritori; si eliminano i cassonetti stradali con i problemi connessi di cattivo odore e d’immondizia sparsa; la raccolta viene fatta nelle case quindi risulta più comoda soprattutto per gli anziani; aumentano i posti di lavoro; la raccolta porta a porta autogestita costa meno dell’attuale sistema HERA.

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