Raccolta dei rifiuti “porta a porta”

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Se ne sentono dire tante sui rifiuti e quando si parla di raccolta “porta a porta sono ancora in troppi convinti che sia un sistema economicamente insostenibile perché più costoso. Sebbene nel porta a porta i costi di raccolta siano più alti rispetto al modello stradale, quelli per lo smaltimento diminuiscono notevolmente compensando i primi, poiché aumentano i ricavi che si ottengono conferendo ai consorzi di filiera maggiori quantità di materiale differenziato di alta qualità. I costi di smaltimento sono ridotti in quanto minori sono le quantità di rifiuti conferite in discarica e inceneritori. La produzione di rifiuto diminuisce statisticamente in tutti i Comuni in cui si applica la raccolta domiciliare per una maggiore responsabilizzazione dell’utente. Ci sono inoltre altri vantaggi: spariscono i tradizionali bidoni stradali migliorando il decoro urbano; si registra un maggior risparmio energetico e conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Mediamente ognuno di noi invia a discarica o all’inceneritore circa 400 kg pro capite di rifiuti all’anno. Con la raccolta porta a porta lo smaltimento viene ridotto sotto i 100 kg pro-capite, mandando a riciclaggio il restante. Questo è possibile in quanto la raccolta domiciliare dei rifiuti consente di ridurre gli scarti data la minor contaminazione delle diverse tipologie di materiali. Quando sentite dire da un politico che la raccolta domiciliare costa di più e non risolve i problemi, non fatevi prendere in giro, le isole ecologiche interrate oltre a dare un miglior decoro urbano altro non fanno, perché spostano il problema dal piano terra all’interrato e la pessima quantità e le modalità di conferimento dei rifiuti rimarranno le stesse. L’obbiettivo vero deve essere un altro: ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati da smaltire nelle discariche o negli inceneritori, un preciso dovere civico. Sono forse le isole ecologiche interrate le nuove idee da plaudire? Noi come Movimento 5 Stelle diciamo no. Diversamente serve una nuova mentalità civica.

Da un’analisi statistica su oltre 500 comuni del Veneto, dove maggiore è la diffusione del sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti, mostra che la raccolta porta a porta, una volta a regime, costa meno della raccolta stradale. Infine ci auspichiamo che il porta a porta sia  l’anticamera della tariffa puntuale, ovvero il pagamento  della tassa quantificando la reale quantita’ di rifiuti indifferenziati  prodotti.


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