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ospedale_marconi[1]

L’ospedale della costa Cesenatico–Cervia–Bellaria è possibile, ora o mai più. Non vi sarebbe bisogno di ingenti risorse, considerato che l’edificio ideale sarebbe l’attuale ospedale Marconi di Cesenatico (ad oggi trasformato in una sorta di poliambulatorio). In questi giorni abbiamo letto sulla stampa di importanti aperture nei confronti di Cesenatico da parte del Sindaco di Cervia L. Coffari, e di esponenti della minoranza dello stesso Comune, sul nuovo riassetto dei servizi in Unione e sulla proposta di un ospedale della costa. In particolare si è fatto riferimento alla possibilità di gestire servizi come la protezione civile, i servizi sociali e la sanità in maniera più omogenea e condivisa, considerate anche le esigenze e la tipologia territoriale praticamente identica tra le città in questione. 

Appoggiamo l’idea e proponiamo di aprire un tavolo di lavoro tra il comune di Cervia, Cesenatico e Bellaria, che affronti la questione dell’ospedale della costa. I criteri sacrosanti per ottenere una struttura unica in loco prendono in considerazione sia l’agglomerato urbano, sia una sostanziale maggiorazione di utenza nella stagione turistica. Paradossale ci appare infatti che una zona turistica come questa non abbia un struttura importante. Probabilmente siamo di fronte all’unica occasione per ottenere un polo sanitario importante, moderno e d’eccellenza che potrebbe diventare un punto di riferimento per ampia parte della costa e dell’entroterra.

 Il nuovo riassetto della sanità regionale impone l’unificazione delle AUSL per le province romagnole, progetto di riordino ormai famoso come “AUSLONA”. In questi anni abbiamo visto morire il nostro ospedale Marconi, il pronto soccorso, servizi efficienti e di alta qualità come il day surgery e il reparto cardiovascolare. Già nel mese di Giugno, l’Assessore regionale alla sanità, Carlo Lusenti, con Paolo Lucchi (Presidente della conferenza sanitaria dei sindaci e Sindaco di Cesena) e con il direttore generale dell’AUSL Romagna, Andrea Des Dorides, in conferenza stampa hanno rilasciato dichiarazioni, dalle quali è emerso chiaramente che in Romagna gli ospedali “periferici”, i pronto soccorsoe i numerosi reparti, pur essendo all’avanguardia, saranno smantellati per essere trasformati in poliambulatori e punti di primo intervento. Inoltre, il nuovo riassetto della sanità non porterà alcun risparmio.

Il tempo sta per scadere e se vogliamo incidere e garantire un servizio sanitario efficiente sulla costa dobbiamo farci sentire ora, altrimenti potrebbe essere troppo tardi. Chiediamo di aprire un tavolo di lavoro che affronti la questione ospedale della Costa. Inoltre ci auspichiamo che vengano abbandonati campanilismi di Comune e di partito,almeno su questioni importanza vitale per tutti gli abitanti come la salute. Per questo motivo proponiamo ai Sindaco di Cervia, Cesenatico, Bellaria e a tutti i partiti di unirsi per portare avanti una proposta condivisa

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