Alluvione a Cesenatico: vogliamo i responsabili

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Mercoledì 2 marzo alcuni quartieri di Cesenatico sono stati allagati e molte famiglie, ancora una volta, hanno subito danni e disagi. Pensavamo che, dopo i tanti lavori eseguiti, il paese fosse in sicurezza; purtroppo la realtà è ben più amara. Molti hanno dato la colpa al cantiere del ponte del Gatto adiacente la ferrovia che ha impedito il deflusso delle acque nel porto canale. Va detto che a lavori finiti dovranno essere azionate sia le porte vinciane che le chiuse del ponte del gatto, per cui tutte le acque provenienti da nord e da sud dovranno defluire forzatamente nel canale di Zadina.

Visti i fatti di mercoledi scorso, viene il sospetto che il progetto idraulico sia sbagliato, che il sifone by-pass passante sotto la statale probabilmente rappresenti una stozzatura eccessiva. In queste condizioni cosa fare? Bisogna innanzitutto risarcire le famiglie dei danni subiti, licenziare i tecnici e mandare a casa i politici che non sono stati all’altezza di risolvere i problemi idraulici di Cesenatico.

Questi giorni abbiamo letto le dichiarazioni dell’assessore regionale nelle quali afferma che sarebbe potuto andare anche peggio. Lei non sa cosa significhi avere l’acqua in casa; rifletta prima di parlare! Per garantire una maggiore sicurezza all’abitato occorre rialzare gli argini di tutti i canali e creare una serie di casse di espansione in cui far defluire l’acqua in eccesso.

Mercoledi notte il centro storico ha rischiato di allagarsi: abbiamo avuto la prova di come le porte vinciane non funzionino. Alcuni ingegneri ai tempi del progetto avevano sottolineato come il sistema fosse adatto per i canali, ma non all’imboccatura di un porto. Solitamente gli sbarramenti usati nei porti vengono costruiti a “porte scorrevoli” o con ribaltamento dal basso (es. “Mose”). Da tenere sempre in considerazione il vecchio sistema di alzare le banchine. Queste considerazioni sono state dedotte dall’incontro con ingegneri esperti nel settore.

Troppi enti gestiscono il sistema idraulico (protezione civile, consorzio di bonifica, regione, comune): costano molto e sono inefficaci. Occorre nominare un unico responsabile che abbia comprovate capacità tecniche fuori dalla politica, che diriga i lavori e indichi le soluzioni. Basti ricordare che il duca Valentino come tecnico di fiducia aveva scelto Leonardo da Vinci e non un ingegnere di partito.

L’alluvione di mercoledi ha evidenziato come la politica edilizia di questa amministrazione, fortemente speculativa, produca danni notevoli. Tutte le nuove abitazioni della lottizzazione di via Canale Bonificazione sono state allagate. Il nuovo piano regolatore prevede che tutta la zona adiacenti al depuratore venga riempita di case. Vi immaginate che situazione si andrebbe a creare?

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4 Commenti a “Alluvione a Cesenatico: vogliamo i responsabili”

  1. marco 8 marzo 2011 at 08:24 #

    ..soprattutto , dato che oramai le previsioni sono attendibili e in tempo reale su internet, occorre valutarle, allertarsi ed andare per tempo a verificare i canali, il funzionamento delle chiuse, degli automatismi nel caso in cui si possa verificare quello che si è già verificato.

  2. marco 8 marzo 2011 at 08:50 #

    Alluvione a Cesenatico: vogliamo i responsabili

    soprattutto vogliamo soluzioni!

  3. Lucio 8 marzo 2011 at 21:12 #

    C’è qualche riflessione a riguardo anche sul forum:
    http://www.cesenatico5stelle.it/forum/viewtopic.php?f=20&t=25

  4. Lucio 10 marzo 2011 at 02:23 #

    http://www.youtube.com/watch?v=4M5yeZMgREQ

    punti salienti:
    06:15 c’è qualcosa che non va nelle porte vinciane?

    (continua nella seconda parte http://www.youtube.com/watch?v=yO90_0MrRYY )
    01:25 l’Assessore Rocchi risponde
    08:50 Cesenatico non va più sott’acqua!

    Video del Consiglio Comunale del 24 febbraio 2011… il 3 marzo 2011 (7 giorni dopo) siamo finiti sott’acqua