La speculazione edilizia a Cesenatico

image_pdfimage_print

L’amministrazione di Cesenatico ha approvato due accordi di programma di grande importanza per il nostro Comune. Le delibere prevedono interventi consistenti nella zona mare e codificano anche per il futuro i principi e le modalità attuative dell’edilizia contrattata (es.: colonie ex Bonomelli, ex Stella Maris, colonie Valverde, ecc.).

L’accordo di programma denominato “ex Nuit”, che riguarda anche tre colonie sul viale Carducci per una superficie totale di mq. 21.000, prevede una superficie edificabile di mq.25.200 ed un volume complessivo di circa 100.000 metri cubi (11.800 albergo, 3.750 negozi, 9650 appartamenti). Il verde previsto dalle norme urbanistiche pari a circa mq.15.000 non viene realizzato. La sola vendita degli appartamenti (circa 200) e dei negozi, con gli attuali valori di mercato, dovrebbe procurare alla società costruttrice un utile di circa 40 milioni di euro.

Il secondo progetto “città delle colonie” ambito n.1 da via Cavour a via Magellano, (superficie di mq. 77.469) prevede una edificabilità di mq. 76.500 (circa 240.000 metri cubi) per realizzare 2 alberghi, una residenza turistica, circa 600 appartamenti e negozi. In questo caso la sola vendita degli appartamenti e negozi dovrebbe procurare un utile di almeno 100 milioni di euro,a cui vanno aggiunti i profitti per la vendita dei terreni adibiti ad albergo.

L’amministrazione con 2 sole delibere decide la costruzione di 800 appartamenti, peggiorando la qualità paesaggistica e decretando la demolizione di due parchi giochi e di Atlantica che rappresentavano un’utile attrazione turistica.

E’ nostra convinzione che le ex colonie marine, per i grandi spazi disponibili e l’ideale collocazione in prossimità del mare, dovevano essere un’occasione di rilancio di un turismo di qualità che avrebbe creato nuova occupazione e benessere per tutta la collettività.

Considerati i grandi interessi in gioco, l’alto valore economico delle operazioni e l’importanza che tali scelte hanno per il paese, proponiamo al Sindaco e ai partiti che amministrano Cesenatico di attivare una contrattazione che offra migliori contropartite alla collettività: ad esempio spazi per i giovani, un piano di edilizia pubblica, un turismo sostenibile e accogliente, un progetto di valorizzazione e potenziamento delle attività veliche (scuole di vela, surf, windsurf).
Qualsiasi cittadino voglia contattarci potrà farlo tramite il sito www.meetup.com/grillicesenatico

Comments Closed

6 Commenti a “La speculazione edilizia a Cesenatico”

  1. Ken 28 gennaio 2011 at 16:18 #

    Ma Atlantica dov’è finita?!?

  2. Alberto 31 gennaio 2011 at 18:24 #

    la superficie di atlantica, essendo conclusa la concessione ventennale per l’utilizzo dell’area come parco acquatico, verrà utilizzata per ospitare condomini residenziali di 4 piani ed un’area parcheggio come si vede nella ricostruzione del masterplan.

  3. marco 14 febbraio 2011 at 13:26 #

    Mi accorgo che manca sempre più una prospettiva di verde pubblico…
    e quel poco è mal trattato, non curato, spesso utilizzato come area di sosta per le auto…).
    Mi chiedo se è previsto e/o possibile equilibrare i mt/cubi di cemento delle nuove costruzioni con altrettanti di verde pubblico
    e salvaguardare e mantenere quel poco che già esiste.

  4. mauro altini 16 marzo 2011 at 10:23 #

    prima di criticare però bisognerebbe conoscere come funziona: con gli accordi di programma, che è l’unico modo di fare le cose, la controparte privata vuole solo fare appartamenti. NON dico che sia giusto, dico che funziona così. Partendo da qui bisogna trovare soluzioni migliori, son d’accordo con voi. A LIMITARE il costruito siamo tutti d’accordo, ma un po’ di aree bisogna sistemarle no?
    Il senso dell’area Ex-nuit era riqualificare l’alberghiero creando un hotel di lusso, per ponente era rivitalizzare il quartiere; partiamo da questo. Lo scopo era sbagliato? direi di no. Atlantica importante fin che vuoi, ma non quanto rivitalizzare il quartiere intero no?
    Il verde è alla base del progetto architettonico, ed il tutto è eco-sostenibile, direi polemica inutile..

    • Lucio 17 marzo 2011 at 02:07 #

      Ciao Mauro,
      relativamente al tuo messaggio ho qualche dubbio/domanda da sollevare (mi sembra di capire che conosci il progetto):
      - concordo sul fatto che l’area ex-nuit sia da riqualificare. Permettere però ad un privato di costruire un hotel in quella zona non è sufficiente come incentivo? Per fargli costruire l’hotel bisogna dargli anche l’incentivo della costruzione di altri 200 appartamenti?
      - l’hotel che verrà costruito sarà un 5 stelle? In caso contrario non apporterà nessuna novità al panorama turistico di Cesenatico…
      - sarà previsto nell’area un parcheggio pubblico?

      Per quanto riguarda il progetto di ponente:
      - Atlantica (per quanto mi riguarda) è uno dei nodi principali del progetto. Riqualificare turisticamente Cesenatico partendo dalla demolizione del suo unico parco Acquatico (uno dei 3 della riviera) mi sembra un controsenso.
      - anche quì, per permettere la costruzione di 2 hotel, si da un incentivo di 600 appartamenti… gli hotel da soli non bastavano per invogliare qualche imprenditore a cosstruire e riqualificare?
      - per quanto riguarda il discorso dell’eco-compatibilità mi giungono notizie che gli edifici saranno di classe B, non A+… ma quì non mi sbilancio troppo perchè non ho dati precisi in merito (tu hai qualche info in più?)

      Sia chiaro, sono domande basate sulle mie conoscenze del progetto. Non voglio far polemica, voglio capire meglio la situazione.

      Grazie in anticipo,
      Lucio

  5. Alberto Papperini 16 marzo 2011 at 20:37 #

    Ciao Mauro,
    non mi addentro in un’analisi approfondita del progetto perchè non mi sembra il caso, ma vorrei farti notare un passaggio da te scritto che potremmo definire il cuore del progetto stesso.

    Tu dici che “il senso dell’area Ex-nuit era riqualificare l’alberghiero creando un hotel di lusso, per ponente era rivitalizzare il quartiere”.

    Su questo punto vorrei essere molto chiaro e farti notare un paio di cose:
    - Tu stesso ti contraddici dicendo prima che l’obiettivo è l’alberghiero e poi che il privato vuole solo appartamenti. A questo punto mi chiedo se l’obiettivo dichiarato non sia solamente per propagandistico.
    - Secondo il tuo parere rivitalizzare il quartiere significa ospitare turisti per 3 mesi l’anno? I restanti 9 mesi? Altro che rivitalizzare, diventerebbe una città fantasma.

    Cordiali saluti,
    Alberto Papperini