Atlantica: nuova gestione… vecchi problemi?

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In questi giorni abbiamo approfondito il contratto riguardante l’affidamento della gestione del parco acquatico “Atlantica e abbiamo accertato che tale contratto non è mai stato sottoscritto dagli attuali affidatari.

Il parco acquatico Atlantica è una risorsa importante per il nostro indotto turistico e per questo siamo molto soddisfatti che abbia aperto nei tempi prestabiliti e dia un servizio alle famiglie e ai ragazzi che visitano in nostro Comune. Tale soddisfazione non è ugualmente da noi sentita dopo che abbiamo studiato il nuovo contratto approvato con Delibera di Giunta il 2 maggio 2012. Ma andiamo con ordine. Con delibera di Giunta n°20 di Gennaio, l’Amministrazione ha approvato un bando di gara per l’affitto del parco acquatico, fissando il canone a base d’asta in euro 125 mila. Il 28 febbraio la Commissione di gara ha constatato l’assenza di offerte per tale asta pubblica. Successivamente, per uscire dall’empasse, l’Amministrazione ha proceduto per negoziazione. Le società “Eurocamp sas” e “Gesturist Cesenatico spa hanno presentato un’offerta pari al prezzo posto a base della precedente asta pubblica. A seguito di ciò, l’Amministrazione ha deciso di affidare a tali soggetti la gestione del Parco acquatico Atlantica.

Tuttavia, la cosa più sconcertante è che ad oggi non è stato ancora firmato il contratto approvato con Delibera di Giunta n° 96 del 2 aprile. Ci chiediamo come possa il Comune garantire l’entrata di 125 mila euro senza avere la firma congiunta tra le diverse parti. Cosa ancor più grave è che attualmente non è stata stipulata alcuna fideiussione che garantisca la cifra negoziata, come previsto nel contratto. Infatti, all’Art 14 di tale contratto si può leggere: “il concessionario dovrà stipulare apposita polizza fideiussoria per un importo pari al canone annuo”. Chiaramente, se il contratto non è stato firmato di conseguenza anche la fideiussione non è stata stipulata.

Se proviamo a leggere nei dettagli il contratto approvato e mai firmato, scopriremmo tutta una serie di clausole molto “interessanti”. La durata dell’affidamento in concessione è stabilita in 2 anni, durante i quali “il gestore ha facoltà di effettuare a sue spese piccoli interventi di miglioria e adeguamento”(art.4). Tuttavia, continuando al leggere scopriamo che: “Gli oneri sostenuti per interventi eventualmente realizzati direttamente dal concessionario, preventivamente accordati e autorizzati da Comune, debitamente documentati e previa verifica della loro congruità, potranno essere scomputati dal canone in quote per l’intera durata del presente contratto”( Art.7).

L’Amministrazione ha l’obbligo di gestire i beni comunali adottando procedure corrette e trasparenti. Per troppi anni i cittadini hanno dovuto pagare gli sprechi e la mal gestione del bene pubblico. Il rischio è che i cittadini debbano assistere nuovamente ad un film già visto. Il MoVimento 5 Stelle chiede che l’Amministrazione motivi pubblicamente questo suo modo poco serio e corretto di gestire il bene pubblico.

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