Decisioni partecipate… traguardo lontano

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La nuova Amministrazione Buda ha compiuto il primo passo verso un percorso di lavoro ben poco trasparente, ma ripercorriamo i fatti. Durante l’ultimo Consiglio Comunale sono stati inseriti all’ordine del giorno diversi commi, tra i quali una variazione di bilancio, il riassetto di Cesenatico servizi srl e la liquidazione della STU. Appellandosi all‘Art. 13 punto 3 del regolamento comunale, il MoVimento 5 Stelle ha formalmente richiesto il rinvio di questi tre commi. Il suddetto articolo sottolinea come alcune proposte di delibera, tra le quali le tre da me precedentemente enunciate, siano obbligatoriamente al preventivo parere delle Commissioni”. Tuttavia per il punto 4 dello stesso Articolo “è facoltà del Consiglio adottare deliberazioni delle suddette materie senza il parere della Commissione quando motivi di comprovata urgenza lo richiedano”. L’Amministrazione, a seguito delle nostra richiesta, ha accettato di rinviare solamente il comma 7 sulla liquidazione della STU. La forzatura avvenuta sugli altri 2 commi è stata motivata dalla Giunta secondo cui le commissioni non erano ancora state istituite, per questo motivo non poteva esserci un preventivo passaggio. Il quesito che ne deriva è di facile intuizione: perchè non si è indetto un Consiglio per approvare preventivamente le Commissioni? Oppure ancora meglio, perchè l’approvazione delle commissioni non si è svolta durante il primo Consiglio? Quali urgenze sono mai state riscontrate per non avere posticipato il Consiglio Comunale di una sola settimana?

Il passaggio in Commissione è fondamentale per diversi motivi: vi è la possibilità di confrontarsi coi tecnici e dirigenti del Comune per chiarimenti sulla materia; inoltre è importante che il Consigliere abbia la possibilità elaborare il proprio punto di vista in maniera esaustiva, confrontandosi con la cittadinanza.

Secondo il nostro parere, decisioni così importanti per la città devono essere condivise con l’opinione pubblica e discusse pubblicamente con i cittadini di Cesenatico tramite: media e organi di informazione; conferenze con dibattito pubblico; gruppi di lavoro composti da associazioni di categoria, artigiani, aziende del territorio e sindacati; quartieri (prossimamente ci auspichiamo vengano istituiti i comitati di zona) per avere un confronto diretto con le esigenze dei cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle non può accettare una simile forzatura dell’iter decisionale istituzionale. Questo percorso, ben poco democratico, non è condivisibile da una fora politica nata, per di più, da presupposti di democrazia partecipativa e seguendo logiche di totale trasparenza del lavoro dell’Amministrazione. Il comportamento della Giunta è molto grave e non tollerabile ne ora ne mai.

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