Democrazia partecipata, questa sconosciuta…

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Gli ultimi episodi di manifestazione da parte dei cittadini sulla questione dell’abbattimento di alberi in via Torino ci portano a esprimere diverse osservazioni sul valore della partecipazione, del confronto e del dialogo.

In queste settimane centinaia di cittadini, diverse categorie e il Quartiere Centro-Boschetto hanno manifestato e chiaramente dichiarato la propria opposizione verso scelte imposte della Giunta Buda. Questo dissenso nasce soprattutto dall’indifferenza mostrata verso il parere di centinaia di cittadini, del Quartiere e delle categorie. L’Amministrazione non ha voluto né ascoltare, né prendere in considerazione la voce e gli atti di manifestazione riguardo tali scelte. Scelte di importanza strategica per la città vengono prese a porte chiuse, tramite delibere di Giunta, senza prima confrontarsi e discuterne con i cittadini, i Quartieri, le categorie e il Consiglio comunale. Questo atteggiamento è gravissimo e dimostra la totale assenza di trasparenza del lavoro dell’Amministrazione. Facciamo qualche esempio concreto: l’affidamento di Atlantica, la viabilità in via Mazzini e viale Trento, l’abbattimento di alberi in via Torino, il residuo del 6% del piano regolatore che garantirà nuova cementificazione nel nostro Comune, ecc.

Negli ultimi giorni il Sindaco Buda e l’Assessore Fattori si sono esposti sulla stampa rimarcando ancora una volta il loro assenso all’abbattimento degli alberi per creare nuovi posti macchina, perseverando quell’atteggiamento autoritario e personalistico che sta caratterizzando il modus operandi di questa Amministrazione. I cittadini e il Quartiere sono stati presi in giro per l’ennesima volta. Il MoVimento 5 Stelle non accetta che la cosa pubblica venga gestita con metodi che ricordano un periodo buio della storia del nostro Paese e, durante il prossimo Consiglio comunale, sarà fermo nel chiedere le dimissioni dell’Assessore Fattori.

La questione di viale Torino è stata solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma la lezioni che dobbiamo imparare dagli ultimi avvenimenti è ben più profonda. La metodologia e il percorso intrapreso dall’Amministrazione non incentiva nè il confronto preventivo, né il dialogo, né tanto meno l’ascolto. Amministrare un Comune significa prima di tutto dialogare e confrontarsi con i cittadini, discutere preventivamente le scelte per la comunità, aprire un canale di discussione e approfondimento diretto con i Quartieri e le categorie economiche, ascoltare e farsi carico dei disagi e delle proposte al fine di essere veri “portavoce” delle esigenze di tutta la comunità nel suo insieme. I cittadini si sono sentiti mesi in disparte e non ascoltati. Tutto ciò ha portato nella cittadinanza un risveglio della passione civica, del senso di responsabilità per scelte che riguardano tutta la comunità. I cittadini si sono risvegliati da un torpore semi-democratico che ha strozzato la città per troppi anni.

Il MoVimento 5 Stelle si auspica che da oggi il percorso sia diverso e noi ci impegneremo giorno per giorno perchè ciò avvenga. La Democrazia Partecipativa deve essere la nostra stella polare, il percorso che dobbiamo intraprendere tutti assieme per le future scelte di tutta la comunità.

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