GESTURIST: M5S, ESPOSTO CONGIUNTO IN PROCURA DI DEFRANCESCHI E PAPPERINI

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Esposto Gesturist - Defranceschi Papperini Martini

Stamattina il Movimento 5 Stelle di Cesenatico e il Consigliere regionale M5S dell’Emilia Romagna, Andrea Defranceschi, hanno presentato un’integrazione all’esposto sulla scissione Gesturist, già depositato in Procura a Forlì nel gennaio 2012. L’integrazione riguarda i contratti con gli Uffici di accoglienza e sponsorizzazione turistica (Iat), la convenzione come supporto alla gestione del Museo della Marinera, il bilancio in negativo (-1.700.000.000 euro) di Cesenatico Servizi in seguito ai crediti riscontrati e alla svalutazione della società La Vena, e infine il contratto con il bagno Marconi.

La procedura di dismissione delle quote che il Comune di Cesenatico deteneva in Gesturist non è stata corretta – espone il Consigliere regionale Andrea Defranceschi – in quanto è stata abbandonata la dovuta evidenza pubblica. Gesturist spa ha attuato una serie di operazioni che l’hanno portata a dividersi in due società. La prima da cedere ai privati (good company), cui sono stati assegnati i beni immobili più pregiati e il cui passaggio di mano è stato indirizzato verso alcuni imprenditori designati. Come? Attraverso un diritto di prelazione introdotto per delibera a favore di quelli che già erano soci di minoranza in Gesturist. La seconda (bad company) destinata a esser posseduta al 100% dal Comune, a cui sono rimaste le briciole”.

Ecco punto per punto le questioni evidenziate nell’integrazione all’esposto Gesturist:

  • Con l’operazione di scissione della società Gesturist, il prezzo di cessione della società “scissa” sarebbe stato abbattuto della somma di Euro 2.103.824, in quanto Gesturist avrebbe continuato a gestire due servizi pubblici (IAT e supporto parziale per il Museo della Marineria), con risultati economici in perdita negli anni a venire. In sintesi dopo l’operazione di scissione il Comune di Cesenatico ha venduto la partecipazione di maggioranza che il Comune possedeva nella Gesturist, praticando sul prezzo di vendita uno “sconto” di ben 2.103.804, sul presupposto che la società privatizzata avrebbe continuato a gestire per la durata di 10 anni il servizio di “prenotazione alberghiera” ed un parziale supporto alla gestione del Museo della Marineria. Il Comune “paga” la partecipazione in Gesturist la somma di Euro 2.103.804 e, come ritorno, avrebbe dovuto ricevere da Gesturist le prestazioni pattuite, senza tuttavia alcun riferimento formale all’atto di scissione e senza che ne sia stabilità la congruità in termini economici con riferimento alla copiosa somma “pagata”.

  • Dal bilancio della Cesenatico Servizi chiuso al 31/12/2013 emerge una perdita di euro 1,7 milioni circa che sommata a quella dell’esercizio chiuso al 31/12/2011, si aggira intorno a 2,6 milioni di euro, dovuti principalmente ai crediti riscontrati e alla svalutazione della società La Vena srl. A tale somma vanno aggiunte le perdite inevitabili da svalutazione dei crediti che dovranno essere contabilizzate a chiusura dell’arbitrato promosso da Cesenatico Servizi, volto a farsi rimborsare le perdite sui crediti verso i privati dalla società scissa Gesturist Spa.

  • La perizia relativa al Bagno Marconi dava a tale “asset” il valore di 2,8 milioni, incorporando il valore del ramo d’azienda (attività, avviamento etc.) (fattore rilevante del valore dello stabilimento balneare) Tuttavia il “ramo d’azienda” sarebbe rimasto nella titolarità della Gesturist Spa, che lo avrebbe poi ceduto a sua volta. La Cesenatico Servizi Srl avrebbe dovuto ricevere in proprietà l’intero compendio del “Bagno Marconi”, compreso il “ramo di azienda” della grande spiaggia demaniale, perché il valore stimato dava per acquisito tale fatto. Qualora la Cesenatico Servizi Srl non fosse titolare del ramo di azienda (attività ed avviamento etc. ) le “immobilizzazioni materiali” dovrebbero subire una drastica svalutazione.

Tutte le criticità che hanno determinato e che potrebbero determinare – interviene il Consigliere Alberto Papperini – l’azzeramento del valore della Cesenatico Servizi SRL erano presenti al momento della scissione; il CDA di tale ultima società in carica sembrerebbe operare con una scansione temporale troppo conservativa; forse con l’intento di non “traumatizzare” e raccontare subito alla Comunità che con l’operazione di scissione della Gesturist Spa al patrimonio collettivo potrebbe mancare una ricchezza di oltre 7 milioni circa? Nella redazione del Bilancio della Cesenatico Servizi al 31/12/2012 e 31/12/2013 sono stati applicati criteri di valutazione prudenziali, secondo la normativa vigente?”.

Andrea Defranceschi – Capogruppo M5S Emilia Romagna

 Alberto Papperini – Capogruppo M5S Cesenatico

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