I rimborsi del Presidente del Consiglio

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A seguito di accesso agli atti sul “Caso Soragni”, abbiamo accertato che il Presidente del Consiglio A.J.Soragni in questo primo anno di legislatura ha percepito ingenti rimborsi sia per i viaggi di gemellaggio, sia per la sua residenza nel Comune di Milano. Ma proviamo a ripercorrere gli eventi per comprendere chiaramente la questione.

Durante l’ultimo Consiglio comunale il MoVimento 5 Stelle aveva presentato un’interpellanza urgente per discutere sui rimborsi, sui viaggi e sulla presenza della madre del Presidente A.J.Soragni a tali momenti istituzionali. Lo stesso Presidente non ha accettato che venisse discussa la questione, rinviandola al Consiglio successivo. Ad oggi si può chiaramente comprendere la ragione viste le attuali rivelazioni sul caso.

Lo stipendio annuo che percepisce il Presidente del Consiglio A.J. Soragni è di 18.774,66 euro lordi, 1.564,555 al mese (Ricordiamo che l’importo dello stipendio del Presidente del Consiglio viene deciso durante l’approvazione del bilancio di previsione). Stipendio non male visto il lavoro “usurante” e le “vitali” responsabilità del nostro Presidente del Consiglio: convocare un Consiglio comunale ogni 45 giorni e promuovere “vacanze istituzionali” con la madre? Ma la cosa più sconcertante è che oltre al compenso ordinario vi sono i rimborsi che il Presidente richiede puntualmente per i propri spostamenti “istituzionali”. La cifra complessiva è di 1.194,92 euro nel primo anno di legislatura. Non male come “tredicesima”.

Vorremmo ricordare che Soragni, oltre alla carica di Presidente, mantiene la nomina di Consigliere comunale, normale e legittimo visto e considerato che il Presidente del Consiglio comunale deve essere nominato tra i Consiglieri eletti. Il “Regolamento del Consiglio comunale” di Cesenatico è molto chiaro sulla materia relativa ai rimborsi. L’Art. 37 Comma 6 così si esprime sui rimborsi: “I Consiglieri comunali che risiedono fuori dal territorio del Comune definito secondo il piano topografico dell’ultimo censimento hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute, entro i limiti del territorio provinciale, per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari permanenti e delle altre Commissioni di cui ai precedenti commi, nonché per la loro presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate”.

Il “Caso Soragni” è gravissimo per due motivi. Da un lato la questione è legata al rispetto delle norme e regolamenti vigenti. Lo stesso soggetto che dovrebbe rappresentare le Istituzioni e garantirne le norme, sembrerebbe essere il primo a non osservarle, richiedendo rimborsi che non gli spettano. Dall’altro lato la questione è morale. L’attuale Amministrazioni continua a ripetere che non ci sono soldi per le opere pubbliche e chiede ai Cittadini di fare sacrifici, aumentando le tasse e mantenendo l’IMU a percentuali altissime, soprattutto per le attività produttive. Tuttavia, vengono spesi 20 mila euro all’anno tra stipendio e rimborsi per il Presidente del Consiglio Soragni. A seguito del Prossimo Consiglio Comunale nel quale verrà discussa l’interpellanza sull’argomento, sarà nostra cura chiedere l’intervento della Corte dei Conti.

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