La solitudine della democrazia

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Ancora una volta la Commissione “controllo e garanzia” è stata boicottata dall’Amministrazione. Ripercorriamo i fatti. Mercoledi 19 Settembre è stata convocata dal Presidente, Alberto Papperini, la Commissione in sede di “controllo e garanzia” su due temi di grande attualità: il bilancio della Cesenatico servizi e i rimborsi, presumibilmente illegittimi, percepiti dal Presidente del Consiglio Soragni. Si sono presentati alla Commissione solamente i Consiglieri e i tecnici di Minoranza. Tuttavia, senza preavviso, né i Consiglieri di Maggioranza, né il Dirigente convocato, né l’Amministrazione e né tantomeno il CDA della Cesenatico servizi si sono presentati per confrontarsi sui commi in oggetto della Commissione. (In maniera ironica possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno: almeno questa volta hanno avuto la decenza di aprirci il Municipio).

Il numero legale è mancato perciò la Commissione non ha potuto avere luogo, ma come potete ben capire non avrebbe potuto avere luogo comunque a causa della mancanza del Dirigente, del Presidente Soragni, della Giunta e del CDA della Cesenatico servizi. Tuttavia il giorno precedente nessuno dei convocati mi aveva anticipato la propria assenza. Con grande stupore, a sole 2 ore dalla convocazione, mi sono pervenute due lettere, firmate dal Presidente della Cesenatico servizi Baldisserri, dal Presidente del Consiglio Soragni, dal Consigliere PDL Brighi come rappresentante del proprio partito e del Consigliere Leghista Donini, nelle quali si esplicita la loro non partecipazione per la Commissione “controllo e garanzia” appellandosi a motivazioni regolamentari o di illegittimità dei commi convocati. Tutte chiacchiere. Infatti, da Art 16 del Regolamento del Consiglio, “la commissione quarta è preposta anche a svolgere funzioni di controllo e garanzia dell’attività della Giunta, del Sindaco o dei singoli Assessori. Oggetto dell’attività della commissione è l’azione del Sindaco della Giunta e dei singoli Assessori, l’azione di controllo di essi sulle società partecipate dal Comune”. Mi sono attenuto a quanto viene prescritto dal regolamento, nei tempi e nei modi indicati, curando scrupolosamente l’invio di inviti e documentazioni allegate, protocollando il tutto alla Segreteria comunale. Inoltre dobbiamo ricordare che lo stesso Sindaco Buda, durante la campagna elettorale, aveva enfatizzato questa stessa commissione come strumento di trasparenza. I fatti sono che l’Amministrazione non accetta né la trasparenza, né il controllo sul proprio lavoro. Il resto sono solo chiacchiere.

La questione è gravissima. Non vengono rispettati i principi di trasparenza e di confronto, cardini di una Democrazia che si vorrebbe definire tale. Siamo di fronte ad un vero e proprio autoritarismo, dove le regole vengono manipolate a proprio piacimento e le minoranze schiacciate, inascoltate e ridicolizzate. A questo punto non posso fare altro che prendere atto dell’impossibilità di utilizzare questo strumento di controllo e trasparenza, quale è la Commissione “controllo e garanzia”. Per questo motivo prenderò in seria considerazione la possibilità di presentare le mie dimissioni da Presidente della IV Commissione “Attività produttive, controllo e garanzia”.

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