Tutti per uno… uno per tutti!

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Studiando lo Statuto comunale, la nostra attenzione si è soffermata sull’Art.60. Tale articolo definisce le linee guida per promuovere un Referendum comunale. Proseguendo la lettura dello stesso articolo possiamo leggere che il Referendum può essere consultivo, abrogativo e persino propositivo. Quello consultivo  viene indetto su proposta di 1000 elettori; mentre il propositivo e abrogativo viene indetto su proposta di almeno 2000 elettori. Riguardo questi ultimi, in caso di esito positivo, il Consiglio comunale è tenuto ad adottare gli atti coerenti con la volontà manifestata dagli elettori. Alcune materie non possono essere sottoposte a Referendum: lo Statuto e Regolamento comunale, il bilancio, tariffe, nomine di rappresentanti e dipendenti comunali, atti di pianificazione territoriale.

Confrontandoci col Dirigente agli affari generali è emerso che, per promuovere un Referendum comunale, vi è la necessità di redigere il regolamento attuativo, ma ciò non è mai stato fatto. Considerando che lo Statuto è del 1990 e le Amministrazioni passate non si sono mai prese l’impegno di approvare il regolamento attuativo, chiediamo che la nuova Giunta Buda si attivi in merito.

Il fatto che il Referendum comunale sia anche propositivo, da un lato ci soddisfa perchè abbiamo la possibilità di utilizzare uno strumento istituzionale di democrazia diretta; dall’altro ci lascia l’amaro in bocca, constatando che in tutti questi anni non si sia nemmeno parlato di questo mezzo cosi importante per l’espressione di democrazia partecipativa, interpellando direttamente la base popolare su temi di importanza strategica per il futuro del nostro Comune.

Il MoVimento 5 Stelle è intenzionato ad utilizzare questo strumento di democrazia partecipativa durante i prossimi 5 anni di legislatura per promuovere progetti ed iniziative che provengano direttamente dalle esigenze e bisogni dei cittadini di Cesenatico.

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