Unione prodotto costa, chi controlla cosa ?

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Con la stagione estiva, la promozione turistica torna a essere l’argomento fondamentale per il nostro territorio. E si ripropongono le solite domande: chi gestisce la promozione turistica, anche di Cesenatico? Con quali modalità? Con quali risultati?

Tra i principali attori c’è l’Unione Prodotto Costa, un’associazione che riunisce pubblico-privato, nata allo scopo di concentrare le attività promozionali e di commercializzazione, da Comacchio a Cattolica. La sua sede si trova presso il Palazzo del Turismo di Cesenatico. Andando a studiare la sua struttura societaria abbiamo riscontrato diverse “anomalie”. Ogni anno l’Unione Prodotto Costa gestisce oltre 2 milioni di euro, prevalentemente pubblici. Questo Capitale pubblico proviene per 1 milione di € / anno dalla Regione Emilia Romagna, 53 mila euro sono stanziati da ciascuno dei Comuni maggiori (Riccione, Rimini, Cesenatico, Cervia, Ravenna, Comacchio), così come dalle Province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. 530 mila euro annui sono immessi dai soci privati Sul sito dell’Unione Prodotto Costa (www.adriacoast.com) non sono pubblicati né gli organi amministrativi, né i curricola dei loro componenti, e nemmeno gli atti deliberativi, i bilanci, le informazioni sul personale, le gare e l’elenco degli incarichi. Pare così oggettivamente impossibile sapere come spende le risorse, che come si è visto sono per tre quarti pubbliche, di cui dispone.

L’Upc non ha, formalmente, dipendenti. Tre dipendenti e mezzo li mette Gesturist, alla quale l’Upc paga 300 mila euro l’anno. Nel 2014 l’Upc ha realizzato una selezione per un fornitore di servizi, alla quale si è presentato solo un concorrente, Gesturist Cesenatico spa, che se lo è aggiudicato per 260 mila euro l’anno. La fornitura di servizi in selezione era quella degli stessi che Gesturist svolge da tempo per l’Upc (scadenza al 2018: gestione atti societari, contabile, adempimenti fiscali, gestione amministratori, dipendenti e collaboratori, servizi tecnici relativi alla promozione e alla commercializzazione, in particolare sul web). La cosa che rende torbida la faccenda è che il responsabile del procedimento nella gara, per conto dell’Upc, era un dipendente della stessa Gesturist (Gesturist figura anche fra i soci privati dell’Upc). Pare un lampante caso di conflitto di interesse! E i conflitti di interesse sono sempre un grosso problema per la trasparenza e la corretta gestione del patrimonio pubblico.

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